• Google+
  • Commenta
17 dicembre 2011

UniBz: Giovani ricercatori, costruttori di robot, ammaestratori di insetti

Dopo il consueto conferimento dei diplomi ai laureati „regolari“, ieri anche i più giovani studenti della Libera Università di Bolzano hanno ritirato il proprio diploma: si tratta dei bambini che hanno partecipato all’edizione autunnale della Junior Uni 2011, che hanno festeggiato la conclusione del loro „corso di studi“ insieme ai genitori.Sono state 15 le lezioni offerte, tra ottobre e dicembre, ai giovani partecipanti, di età compresa tra i 3 ed i 15 ani. La maggior parte di esse si è svolta questa volta a Bressanone, presso la Facoltà di Scienze della Formazione. I professori hanno illustrato ai bambini come era la scuola che frequentavano i loro nonni, come si possono raccontare storie con l’aiuto del software e come si possono affrontare le emozioni.

Ma anche i genitori hanno avuto l’occasione di imparare qualcosa: la Facoltà ha offerto, parallelamente alle lezioni per bambini, brevi incontri in cui si è riflettuto sul ruolo della musica nella formazione dell’identità del singolo e dei gruppi di giovani, sull’espressione “nativi digitali” con cui si definiscono le ultime generazioni, sui metodi per motivare i bambini ed i ragazzi allo studio.

A questa seconda edizione della JuniorUni hanno partecipato anche atre due facoltà: con la Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche i ragazzi hanno potuto interagire con robot e tablet, mentre con i ricercatori della Facoltà di Scienze e Tecnologie si sono avvicinati al mondo degli insetti e della chimica.

“Per noi è importante investire sulle nuove generazioni. Vogliamo che questi ragazzi non siano intimiditi dall’Università, anzi: vogliamo motivarli a studiare”, ha detto Gabriella Kusstatscher, vicepresidente della Fondazione Libera Università di Bolzano, che ha contribuito a finanziare la JuniorUni.

Come nelle vere e proprie cerimonie di conferimento dei diplomi, il rettore Walter Lorenz ha consegnato gli attestati di partecipazione ad ogni partecipante. Ogni bambino ha potuto stringere la mano del rettore, indossare il classico cappello dei diplomati e, infine, lanciarlo in aria sotto una pioggia di flash. “E’ un piacere vedere quante persone, grazie a questa iniziativa, si sono avvicinate all’Università”, ha commentato il rettore, ricordando che la Biblioteca universitaria, diversi eventi che si svolgono la sera e lo Studium Generale sono aperte a tutta la popolazione.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy