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21 dicembre 2011

Verona: Capodanno in compagnia di Paolo Villaggio

La serata di Capodanno sarà accompagnata da un evento speciale quest’anno a Verona, dove il 31 dicembre, alle ore 22 presso il Palazzetto dello Sport, debutta il nuovo spettacolo di Paolo Villaggio “La corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca”, prodotto da Promo Music di Marcello Corvino. Evento organizzato da Eventi e Azalea, in collaborazione con il Comune di Verona, assessorati alla Cultura, allo Sport e Tempo Libero, ai Servizi Sociali.

Un recital in cui i ricordi ritornano delicati, sul filo della tenerezza con una nota di immancabile ironia. Per quasi due ore di fila, Villaggio si rallegra e giura di far divertire, fingendo commozioni sparse, storie vere, nostalgie finte, variando toni fantozziani, miserie fracchiane e lampi di nero sarcasmo alla Kranz.

Il palco sarà vuoto, solo un grande fondale bianco sul quale vengono proiettate immagini di primi piani, piani americani, dettagli.

Al centro lui: Paolo Villaggio nato a Genova, 30 dicembre 1932 è un cabarettista, attore, scrittore, drammaturgo, presentatore televisivo, sceneggiatore e regista italiano.

La sua carriera iniziata nel 1968 con l’approdo in Rai, continua nel mondo del cinema, realizzando ben 74 film e scrivendo ben 20 libri. La sua ideazione più nota rimane il ragionier Ugo Fantozzi, archetipo dell’italiano medio inseguito da un destino tragicomico, l’impiegato di cui intere generazioni hanno continuano a ridere, allontanando così le proprie peripezie quotidiane .

Tra i membri di rilievo della comicità italiana, famoso specialmente per i suoi personaggi congiunti ad una comicità assurda e grottesca come il professor Kranz, Giandomenico Fracchia, Ugo Fantozzi.
Abile scrittore, ha iniziato proprio con un libro su Fantozzi al quale accompagneranno altri sei sul ragioniere, e altri libri di stampo satirico.
Versatile attore, sebbene i ruoli “fantozziani”, ha recitato in ruoli drammatici, prendendo parte a film di registi come Lina Wertmuller, Federico Fellini, Ermanno Olmi e Mario Monicelli.

Il teatro è finzione e realtà , si ride, si pensa e si viene provocati. Ed è proprio la provocazione ironica e sottile l’arma più tagliente di Villaggio, che ama sfidare lo spettatore e portarlo allo stesso tempo ad una dimensione “umana”e tenue.

Una sequenza di ricordi e nostalgie , dall’infanzia alla timidezza dell’adolescenza, dall’insuccesso con le ragazze alla guerra, percorrendo per l’euforia della fine del conflitto, il successo, gli amici. Spezzoni di film famosi proiettati.
Racconti a partire dalla sua città natale, la Genova fra gli anni ’30 e ’40, un capitolo particolare sarà dedicato agli amici: Gassman, Tognazzi, Ferreri e Fabrizio de André, con cui Paolo Villaggio ha vissuto una giovinezza scapestrata e gioiosa, prima a Genova e poi sulle navi da crociera .

Villaggio riconduce così in scena le sue emozioni: apre la valigia dell’attore, indossa e sveste maschere invisibili.

Al rintocco della mezzanotte, brindisi unanime offerto al pubblico e poi, musica e ballo con l’ incredibile orchestra di Alberto Salaorni, la AL.B-BAND Happy Music Band.

I biglietti saranno in vendita con i circuiti Ticketone e Geticket, presso tutti gli sportelli di Unicredit, Box Office e prevendite abituali.

Selene Vicenzi

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