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27 gennaio 2012

Attività formativa o perdita di tempo quella dell’Erasmus?

Erasmus Mundus
Attività formativa o perdita di tempo quella dell'Erasmus?

Attività formativa o perdita di tempo quella dell’Erasmus?

Attività formativa o perdita di tempo quella dell’Erasmus?

Erasmus=European Region Action Scheme for the Mobility of University Students è stato creato per educare le future generazioni di cittadini all’idea di appartenenza a quella che sarà poi chiamata Unione Europea, ha coinvolto fino a oggi più di due milioni di studenti.

L’Erasmus è un progetto che la maggior parte degli atenei propongono ai loro studenti. Questa attività permette di trascorrere 6 o 12 mesi in una tra le città Europee e sancisce la possibilità di uno studente universitario di effettuare in una università straniera un periodo di studio riconosciuto dalla propria università.Per molti studenti universitari europei il programma Erasmus offre l’occasione per vivere all’estero in maniera indipendente per la prima volta. Per questa ragione è diventato una sorta di fenomeno culturale ed è molto popolare fra gli studenti universitari europei.Gli studenti italiani erasmus si sono recati a studiare maggiormente in: Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.

Per partecipare a questa attività formativa, l’Università richiede dei requisiti linguistici che vengono verificati attraverso un test nel quale il livello minimo per partecipare corrisponde al livello A1 del CEFR. Per partecipare basta iscriversi al Bando 2012/2013 dell’università e la domanda può essere effettuata anche online. Per quanto riguarda l’università di Bologna le iscrizioni sono aperte dal 12 gennaio fino all’8 febbraio e il 23 marzo saranno pubblicate le graduatorie.

Purtroppo solo un ristretto numero di studenti usufruisce di questo progetto, uno degli impedimenti è la condizione finanziaria della persona e la scarsa disponibilità di sussidi e borse di studio offerte dal nostro sistema universitario .In pratica se si è idonei al conseguimento della borsa di studio regionale si può arrivare ad ottenere un contributo economico di 500 euro mensili più la copertura fino a 100 euro per le spese di viaggio se il programma è europeo o di 500 euro per i paesi extraeuropei. Se invece la condizione economica (ISEE) del nucleo familiare è al di sopra dei limiti economici imposti dal decreto si riesca ad ottenere un contributo di 300 euro mensili.

Quello che inoltre blocca gli studenti all’adesione del progetto erasmus è il domandarsi: un viaggio all’estero durante l’anno accademico potrà portare dei benefici al percorso o sarà solo un attività che porterà via molto tempo? Molti preferiscono evitare l’erasmus e focalizzarsi solo al raggiungimento della laurea ma tutti coloro che vi aderiscono non fanno che consigliare questo progetto,la descrivono una vera esperienza di vita..Un progetto che permette di mettere due stili di vita a confronto ma soprattutto garantisce un ottima acquisizione della lingua che è fondamentale nel mondo del lavoro.

L’erasmus rappresenta un bel cambiamento di ritmo anche se è pieno di distrazioni dovute inevitabilmente a fattori esterni, difficoltà a comunicare e a comprendere, “stare al passo” con le lezioni, tutto ciò comporta una diminuzione del numero di esami sostenuti in un determinato periodo di tempo ma non c’è nient’altro che permetta di ampliare il proprio bagaglio culturale.

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