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Fandango presenta il ritorno di That’s all folks!

Redazione Controcampus 24 Gennaio 2012
R. C.
29/05/2022

Tornano le dirette Fandango Web Radio dal Circolo degli Artisti.



Sylvie Lewis, Valerio Mirabella e il loro Folk Radio Show.

Ogni Mercoledì dal main stage del Circolo degli Artisti. Nasce un paio d’anno fa come programma radiofonico targato Fandango. Radio sulla rete, racconti, improvvisazioni, interviste. E musica folk che scorre a fiumi. Oggi That’s all Folks! incontra il Circolo degli Artisti, e si propone come laboratorio di sperimentazione, confronto e crescita artistica e professionale. Le arti chiacchierano. E anche la radio ha la sua, da dire, sempre. Da far ascoltare. Si tratta di immergersi nell’atmosfera del radio show, conoscerne i protagonisti e gli strumenti, adocchiarne missaggi, trucchetti e quant’altro. Andare a guardare la radio.

Chi sono: Folksinger indipendente, lei. Due dischi all’attivo pubblicati con Cheap Lullaby Records (Joan As Police Woman, Teitur). British di nascita, ma italiana d’adozione, anche se al momento Mario Tronco e l’Orchestra di Piazza Vittorio se la scarrozzano un po’ in giro per l’Europa con il tour del loro -molto speciale- “Flauto Magico” mozartiano. Lui, siciliano, musicofilo, studioso di cultura afroamericana ed esploratore radiofonico.

That’s all Folks! ama la musica dal vivo ed ogni suo appuntamento si conclude con un live della Lewis, ma non solo. Non solo, perché al Circolo degli Artisti i generi e le creatività si vogliono incontrare e scompigliare, e così ci sarà spazio per interviste, sperimentazioni, storie, special guests, e, soprattutto, tanta tanta musica live. Musica folk. Sempre che sappiamo già cosa sia, la musica folk.

Perché anche il jazz, la world, o il rock ‘n roll….that’s all folk(s)! E perché “All music is folk music. I ain’t never heard a horse sing a song!..” Questo lo diceva Luis Armstrong e Sylvie Lewis & Valerio Mirabella lo sottoscrivono in pieno. Ogni mercoledì, alle 19.30, direttamente dal palco della main room del Circolo degli Artisti.

OSPITI DELLA PRIMA SERATA:

GIULIA VILLARI: Giovane cantautrice rock. Scoperta dai Marlene Kuntz nel 2005 e seconda voce nel singolo “Bellezza” tratto dal loro album “Bianco sporco”, Giulia ha suonato con la sua band in alcuni tra i migliori club in Italia e all’estero, attirando l’attenzione dei media e ricevendo a Novembre 2009 un riconoscimento speciale dal MEI Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza come miglior live per il suo concerto a “Generazione X” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Il suo mini-album d’esordio, “River”, uscito a fine Novembre 2010, ha conquistato parte della critica specializzata che ne ha apprezzato “il canto autorevole e duttile, la solida scrittura tra rock e pop, il bel tocco alla chitarra, la forza d’animo” (Federico Guglielmi per Il Mucchio Selvaggio) e ne ha parlato come “un fiume in piena di idee, spunti, energia, emotività e talento” (Barbari Santi per Rumore) e come “un biglietto da visita di alto livello” i cui brani migliori si possono elevare “al rango della buona musica, quella curata nei dettagli e ricca di sfumature” (Nino Ciglio per Rockit)
“River” contiene sei tracce di cui cinque con la produzione artistica del batterista e produttore inglese Rob Ellis (noto soprattutto per la sua collaborazione storica con Pj Harvey) e una prodotta da Giulia ed arrangiata dal chitarrista Riccardo Corso.

BEBE DONGE: ”Una donna incantevole perfetta, insospettabile tenta di uccidere suo marito avvelenandolo: un omicidio premeditato, serbato nel silenzio dell’intimità famigliare””.
Questa è la trama di “La verità su Bébé Donge” uno dei romanzi di Georges Simenon, che il grande pubblico meglio conosce come l’autore che ha dato vita alla saga del commissario Maigret. “Quali sono stati i passi che hanno portato Bébé ad una simile decisione?””
È l’interesse e l’attrazione per questa dimensione psicologica ad aver spinto un collettivo di musicisti romani verso la realizzazione di un “concept album” ispirato alla storia firmata dalla penna di Simenon. Forti delle esperienze in gruppi quali Revhertz, RareTracce, Torpedo, Saguaros e Dog Byron, il sestetto sta attualmente realizzando un progetto ambizioso che mischia musica e reading letterario, lessico famigliare e sonorità rock’n’roll, canzone italiana anni ’60 e psichedelia.
Sta per iniziare la storia di Bébé Donge.
Bébé Donge deve molto a: – Fiammetta Jahier / voce, testi – Max Trani / voce, chitarra – Federico “JolkiPalki” Camici / organi, sintetizzatori, programmazione,
cori, testi – Alessio Magliocchetti / chitarre – Tommaso Calamita / basso e programmazione – Francesco Pradella / batteria

LAPINGRA: è un progetto di collaborazione ludico/sonoro nato nel 2007 da due giovani ragazzi molisani (Paolo Testa ed Angela Tomassone) che, avendo in comune la passione per la casa di Barbie, il dolce forno e le micromachines, decidono di rispolverare il vecchio baule rosso dei giocattoli d’infanzia e dar loro una seconda vita. O una seconda chance. Nonostante siano riconoscibili nel loro sound influenze che spaziano da Bjork alle Spice Girls, da Walt Disney ai Bauhaus, si avverte la volontà di un forte distacco da queste attraverso una personale ed originale visione della forma-canzone.
Il loro live set è caratterizzato dall’uso improprio della strumentazione e della forma-canzone nel creare architetture musicali imprevedibili. Dopo quasi due anni di home-recording ed una fitta agenda di concerti, ad ottobre esce il loro primo album “Salamastra”.

“…e gli abitanti del lago guardarono il magnifico pennuto alzarsi in volo e, additandolo, esclamarono “LAPINGRA! LAPINGRA!”

“Riverberi lontani Melodie proibite Nell’abisso dove La salamastra dimora e tace”

GALONI: “Greenwich” è il disco d’esordio del cantautore GALONI, cognome/nome d’arte di Emanuele Galoni, classe 1981. Undici tracce folk, undici storie interinali, undici scorci tra intimismo e consapevolezza sociale. Un album che mette al centro la condizione del precario, ma precario non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche nei sentimenti, nei rapporti col mondo che cambia. Prodotto atisticamente da Emanuele Colandrea (Eva Mon Amour) e pubblicato da 29Records, “Greenwich” sarà disponibile per Believe negli store digitali a partire dal 25 Marzo 2011.

FREI: Frei nasce nel ‘79 a Bagno di Romagna (FC).
Lavora come cantante e performer con Aidoru Associazione, per i progetti Carretti Musicali, Coro Corridore e TOPO (finalista premio LIA LAPINI 2011 per la drammaturgia contemporanea e vincitore premio OFFX3 2011 per la nuova drammaturgia).
Nel 2009 incide con GLI EX il disco “Canzoni nella penombra” (NDA, Interno 4 Records) e con loro è ospite del PREMIO TECNO 2009.
Il 7 novembre 2011 esce il suo primo disco solista: “Sulle tracce della volpe” prodotto e mixato da Loris Ceroni (Dolcenera, Anna Oxa, Sony Messico, Warner Messico, Emi Messico), master a cura di Mike Marsh del The Exchange Mastering Studios London (Bjork, Oasis, The depeche mode, Chemical Brother), musiche e testi di Frei e arrangiato da Dario Giovannini (Aidoru, John De Leo, Anna Oxa, Mariangela Gualtieri/Teatro Valdoca).

“Sulle tracce della volpe” è un disco di canzoni. Canzoni italiane che nascono da suggestioni quotidiane, frammenti emotivi di vita tradotti in visioni pop.
11 tracce intense e piene di vigore, essenziali, energiche e fresche che cantano di sensazioni che sono di tutti: il bello dei gesti comuni, della follia che fiorisce dentro noi, o di quando in terrazza tira un Vento Tropicale che se chiudi gli occhi ti trovi a Malibù. Frei scrive brani capaci di suggerirti un mondo da scoprire.
Parole semplici, nude, ma mai vezzose. Parole immediate e a volte graffianti per questo esordio. Il primo disco di Frei è scritto nell’impellenza, è appassionato e viscerale.

Blow up, Piergiorgio Pardo (novembre 2011) “Un disco di canzoni strappate agli occhi. Sentito, atmosferico, multiforme nella misura in cui sa toccare anche le corde del gioco e dell’ironia. Inoltre elegantissimo. C’è charme da vendere nella stesura delle canzoni…”

Rockerilla, Daniele Coluzzi (novembre 2011) “Un album d’esordio emozionante e sinuoso, che rivela la sua spiccata personalità già dalle prime note; proprio come una volpe, che in un solo attimo riesce a comunicare tutta la sua sfuggente bellezza. Non succede spesso con un disco d’esordio”

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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto