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28 gennaio 2012

I cancelli della memoria: 27 Gennaio 1945

Quei cancelli, ora lì esposti come museo e monito a quei giovani che non devono dimenticare, sono stati aperti il 27 gennaio 1945, aprendo alla speranza. Trovarono la morte milioni di persone, solo perchè considerati inferiori. Ebrei, zingari, omosessuali, testimoni di geova, partigiani, portatori di handicap considerati meno di niente.

Anche oggi l’uomo non riesce a spiegarsi le atrocità della Shoah, di come la razza ebraica sia stata spogliata della sua dignità, rea di non essere ariana, rea di essere prolifica nell’economia tedesca dei primi del Novecento. Ogni storico ha cercato di delineare le vere ragioni della mano carnefice dello stato Nazionalsocialista tedesco; quello che la storia ci consegna oggi è un ricordo dei binari che portarono ad Auschwitz.

<< Gli ebrei non sono uomini >>

Quello che le nuove generazioni di oggi devono affrontare, grazie alla cultura e al lavoro che rendono libero l’uomo e lo nobilitano, è un processo sì di memoria ma di nuova apertura, perchè i cancelli mentali dell’ignoranza, del razzismo, della persecuzione di chi è diverso da noi siano abbattuti definitivamente.

Ancora oggi esistono vittime di pregiudizi razziali. Migliaia di persone perseguitate e che non fanno notizia gridano pietà. Le guerre civili in Africa, ad esempio.

Oggi non dimentichiamo mai quello che è stato ieri. La storia ci aiuti a radere al suolo i cancelli della mente, affinchè nessuno sia perseguitato per il colore della pelle o per altre diversità.

Edith Stein, intellettuale, filosofa, convertita al cattolicesimo, il 9 agosto 1942 trovò la morte ad Auschwitz, per la colpa di essere di razza ebraica.

Testo e musica di Juri Camisasca “Il Carmelo di Echt

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