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27 gennaio 2012

La rete della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria pure il mondo accademico si impegna a non dimenticare quell’ immane catastrofe che scuote le coscienze, spingendo le persone a chiedersi come possa essere potuto accadere.

Molti saggi e opere letterarie hanno posto dibattiti filosofici e teologici in merito alla tragedia della Shoah, quale abisso nella storia umana oltre i vari appuntamenti svolti nelle diverse città Italiane nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa.

Si è dato vita ad una vera e propria rete accademica nazionale che vuole unire e sopportare i docenti universitari che richiedono do approfondire lo studio dell’Olocausto e della sua didattica, coinvolgendo studenti e colleghi, ideatore di questa rete di memoria Coen, ricercatore in storia dell’arte moderna dell’università della Calabria.

La rete è partita silenziosamente lo scorso anno con un primo incontro all’università di Teramo. L’iniziativa conta di adesioni in incessante aumento, restando al blog di Coen per seguire l’iniziativa: sarebbero già una quarantina i docenti interessati al progetto, di stanza in numerosi atenei della penisola, da Torino al Molise.

L’ iniziativa è stata tenuta a battesimo pochi giorni fa a Montecitorio dove erano presenti alla introduzione del proggetto, nell’ambito del convegno “Rete per la Memoria della Shoah, contro le discriminazioni, per una cittadinanza condivisa”, il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, Luciano Violante, David Meghnagi e Paolo Coen.

“Il valore della memoria – ha evidenziato il presidente della Camera, durante la presentazione – offre un contributo decisivo al contrasto di ogni nuova o vecchia forma di antisemitismo e di razzismo; e impedisce che qualsiasi ideologia o potere possano abbattersi sugli inermi, sugli innocenti, su interi popoli”.
progetti come questi sono validi, quindi, secondo il presidente Fini per bloccare teorie negazioniste della Shoah e nuove forme di antisemitismo: un dovere adeguato dal momento che “appena il 10 per cento delle università italiane celebrano la giornata della Memoria – ha sottolineato Coen – con eventi spesso disattesi da docenti e studenti”.

Anche il Ministro Francesco Profumo rilancia il suo impegno , comunicando l’estensione dei viaggi nei luoghi della memoria agli studenti delle università grazie ad un protocollo di intesa verrà siglato proprio il 27 gennaio, nel 77esimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz con l’unione delle comunità ebraiche italiane .


Selene Vicenzi

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