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31 gennaio 2012

Loose Habit ospita Bottin al Lanificio159

La nuova “puntata” di Loose Habit vedrà in consolle BOTTIN Venerdì 03 Gennaio. A continuare a farci ballare ci penseranno come sempre i dj resident FRANCISCO e ECHOES.

Loose Habit

Loose Habit

Nel corso della serata, per “Looking Forward”, attraverso cui Loose Habit si apre al mondo dell’arte, i video “Memorie di un folle” e “Essere” di Keziat.

BOTTIN: William Bottin (1977), musicista e sound designer Ha suonato e lavorato per istituzioni culturali come il Festival del Cinema di Cannes, il Centro di Arte Contemporanea Villa Manin, il Centro Internazionale d’Arte e Cultura Palazzo Te di Mantova, Fabrica, Speak Truth To Power, Kennedy Memorial Foundation, il Teatro Strehler, Mantoval Jazz Festival, . la Fabbrica del Vapore di Milano e collaborato con artisti quali Lucio Dalla, Richard Dorfmeister, Donatella Rettore, Chambao, Makossa & Megablast e molti altri. Tra le installazioni ricordiamo le mostre Gonzaga: La Celeste Galeria.

FRANCISCO: Francisco è il progetto solista di Francesco de Bellis, conosciuto come una metà dei Jollymusic e Mat101. Il suo esordio discografico avviene nel 1996 come MAT101 su Nature Records, progetto di dance sperimentale con sapori che vanno dall’electro alla musica dei videogiochi senza disdegnare uno sguardo al pop. Dopo un paio di singoli ed un ottimo album, MAT101 diventa immediatamente uno dei più freschi ed originali prodotti della scena underground elettronica italiana. Nel 1999 i MAT101 danno vita ad un nuovo progetto dove altre influenze ed atmosfere trovano spazi ben più ampi: il nuovo nome è Jolly Music. Il nuovo sound proposto con il progetto Jolly Music è ben più aperto, spaziando dalla disco psichedelica al soul, dall’electro all’hip hop. Un vero e proprio frullato di sonorità che viene immediatamente riconosciuto in Inghilterra come una delle novità più interessanti del 2000. L’originalità della musica dei Jolly Music in poco tempo apre loro le porte del mondo musicale meno sotterraneo e dopo l’uscita su Nature Records dell’album “Jollybar” è l’Illustrious Records (nuova etichetta dance della Sony UK) a farsi viva con una proposta di licenza per il suddetto album. Contemporaneamente i Jolly Music collaborano con diversi artisti contemporanei tra i quali citiamo Erlend Oye dei Kings of Convenience… Con il suo progetto solista, caratterizzato da un suono fresco e frizzante, fatto di elementi della disco italiana più evoluta e di groove house stile Chicago e old school funk, Francisco si è imposto come uno degli artisti più poliedrici che il panorama produttivo dance italiano abbia mai incontrato: sono infatti bastati due singoli come “Salvation” (Pigna 002) e “Fregna” (Pigna 005) ad attrarre l’attenzione di moltissimi dj italiani, europei e non solo. Infatti, sin dall’uscita di questi due 12″ sono state diverse le richieste di partecipazioni a compilations tra le quali, su tutte, citiamo quella pubblicata da Jockey Slut (UK) e quella pubblicata da Dj Magazine (UK). Prendendosi sulle spalle l’eredità dell’italodisco più pura, Francisco ha poi pubblicato un nuovo singolo su Nature Records “Moon Roller”
(NAT2127) che è stato seguito dall’album “Music Business” (NAT2129) e da altri due singoli, “Hero” e “Life is life”, rispettivamente per le etichette 2020Vision e Klakson (quella di Dexter … famosa per la strasuonata “I Don’t Care”). Anche in questo caso, grazie all’esperienza acquisita con i progetti Jollymusic e Mat101, Francisco affronta i suoi show con enorme slancio, proponendo un suono che, a cavallo tra ironia e groove, riesce sempre a sorprendere il dancefloor senza mai risultare scontato.

ECHOES: Yuri Toccacelli è uno dei 3 Untitled Djs e cofondatore di di E-Square e Loose Habit. Ha suonato nei migliori club della capitale come Lanificio159, Carrozzerie, Rising Love, Dimmi, e nel resto d’Italia, come il festival Streamfest 2010 (Salento), il Klang di Arezzo e molti altri. Ha condiviso il palco con artisti internazionali come WhoMadeWho, Buraka Som Sistema, Does It Offend You, Yeah?, These New Puritans, Peter Kruder, ed italiani come Meg, Bugo, Scuola Furano, Useless Wooden Toys, Fare Soldi. Partito da sonorità electro e nu rave ha levigato sempre più il suo suono ed oggi il tratto distintivo delle sue selezioni è il raffinato gusto per certe sonorità dance, grazie anche alla condivisione della consolle come dj resident di Loose Habit con Francisco.

KEZIAT: Keziat, nasce nel 1973 a San Severo (Puglia) e si avvicina in giovane età al mondo delle arti visive. Nel 1998 si laurea all’Accademia di Belle Arti di Foggia e inizia a collaborare con gallerie e case editrici in Italia e all’estero. Da allora Keziat ha presentato i suoi lavori a Venezia, Roma, Parigi, New York, Hong Kong, Porto, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Washington, Firenze, Milano, Toronto, Lubiana e Lussemburgo. La sua arte visionaria si esprime attraverso la pittura, il fumetto, l’illustrazione, la video arte, installazioni e live performance.
Dal 1996 al 2003 Keziat realizza prevalentemente opere pittoriche su tela caratterizzate dalla rappresentazione di mondi lunari, fantastici e misteriosi. Dal 2003 al 2008 esplora l’universo femminile in chiave intima, erotica e allo stesso tempo ironica e grottesca. In questi anni realizza anche numerosi fumetti e illustrazioni per importanti case editrici come l’ Enciclopediae Britannica di Chicago, la Synergebooks di New York, la 123Publishing House di Hong Kong, Altar Magazine di New York e Clock Magazine di Los Angeles.
“Visionaria”, l’ultimo ciclo di opere, prende corpo nel 2009 con una serie di disegni in bianco e nero realizzati a penna e inchiostro su grandi fogli di carta o tela. Successivamente si arricchisce di varie animazioni video, installazioni e performance multidisciplinari. Le opere diventano un viaggio introspettivo, una visione che racconta una realtà filtrata attraverso la lente dell’immaginazione. Nel 2010 il corto d’animazione Memoria di un folle, realizzato in stop motion con più di duemila disegni, vince la quinta edizione del MAGMART, il Festival Internazionale di video arte di Napoli, e viene acquisito dalla collezione permanente del CAM, il Casoria Contemporary Art Museum. La musica originale del corto è composta dal musicista Luca Ciarla, con il quale Keziat ha realizzato Fiddler in the loop e Music for your eyes, performance di musica, arti visive e danza contemporanea.

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