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27 gennaio 2012

Nel Giorno della Memoria: Brera per la salvaguardia del Memoriale Italiano di Auschwitz

Si celebra oggi l’anniversario della Liberazione del lager di Auschwitz nel Giorno della Memoria

In Italia sono disseminati appuntamenti, seminari e convegni che nel giorno della ricorrenza fungono da momento di riflessione comunitario. Tra questi, gli incontri organizzati dall’Accademia di Belle Arti di Brera (MI) che puntano l’attenzione sulle future sorti del Memoriale Italiano di Auschwitz.

Nel Salone Napoleonico dell’Accademia di Brera, alle 14, si terrà un dibattito sull’Interesse culturale nazionale ed internazionale sul Memoriale, introdotto dal Direttore dell’Accademia, Gastone Mariani e dal Coordinatore del Dottorato di progettazione architettonica dell’Università di Palermo, Cesare Ajroldi; interverranno anche Marco Dezzi Bardeschi, Direttore della rivista ‘Ananke e Carlo Bernardini, Direttore della rivista Sapere.

Alle 16 verrà conferito il Diploma accademico di Formazione alla Ricerca artistica Honoris Causa a Peter Eisenman, autore del Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa (Holocaust-Mahnmal), di Berlino.

Le motivazioni saranno esposte dai relatori Elisabetta Longari (Storia dell’arte contemporanea, Brera) e Sandro Scarrocchia, (Metodologia della progettazione, Brera).

Subito dopo seguirà una Lectio Magistralis Braidensis sull’opera dell’architetto statunitense, inaugurata nel 2005.

Alle 18, all’interno della chiesa sconsacrata di San Carpoforo verrà inaugurata la mostra Progetto di conservazione e valorizzazione del Memoriale italiano di Auschwitz, presentata dal coordinatore delle attività espositive di San Carpoforo, Francesco Correggia e da Giuseppe Arcidiacono, Professore Ordinario di Progettazione architettonica (Facoltà di Architettura di Reggio Calabria).

I dottorandi in Progettazione Architettonica dell’Università di Palermo, illustreranno il progetto di conservazione e valorizzazione del Memoriale italiano di Auschwitz, per cui verrà chiesto il riconoscimento come “bene di interesse culturale”, oggi a rischio di smantellamento, dopo la chiusura al pubblico nel luglio scorso.

L’opera fu commissionata negli anni Settanta dall’Associazione Nazionale Ex Deportati allo Studio BBPR; venne inaugurata nel 1980, un anno dopo il riconoscimento di Auschwitz come sito Unesco.

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