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21 gennaio 2012

Oxford: la morte del matematico si tinge di giallo

Da una settimana il mondo accademico di Oxford è sconvolto da un giallo dal sapore romanzesco: i protagonisti sono due professori, accomunati dalla passione per la scienza e da un’amicizia di vecchia data.
La trama del giallo prevede una cena al pub tra i due professori, e la serata terminata a casa di uno dei due. Nell’ epilogo l’opspite diventa vittima ed il proprietario di casa, il presunto assassino.

Mercoledì 11 gennaio Steven Rawlings professore di astrofisica all’Università di Oxford è stato ritrovato morto nell’appartamento a Southmoor, nell’Oxfordshire, del suo collega, il docente di matematica Devinder Sivia.

A legare i due professori, non era soltanto un lungo percorso accademico, coronato dalla co-scrittura del libro “Foundations Of Science Mathematics” pubblicato nel 1999, ma anche una profonda amicizia, che durava da trent’anni. Sembra che le cause del decesso del professor Rawlings siano dovute ad un attacco cardiaco causato da percosse, probabilmente inflitte dallo stesso professor Sivia, visto che nell’abitazione non c’è traccia di terze persone presenti quella sera.

E’ Sivia a chiamare l’ambulanza quella sera, parlando di un attacco di cuore che ha colpito l’amico Rawlings. La prima diagnosi è quindi quella di un infarto. I medici hanno bisogno di poco tempo per accorgersi che l’uomo è stato picchiato: i segni sul corpo parlano inequivocabilmentei di una colluttazione svoltasi tra i due professori.
Per questo la polizia adesso sta indagando il caso del professor Rawlings come un omicidio, e Sivia, presunto assassino è stato arrestato.

Si pensa che la lite sia scattata per motivi accademici, ma nulla è ancora certo. I vicini di casa hanno testimoniato di aver sentito rumori ed urla provenire dall’abitazione di Sivia quella sera. Poi il silenzio e il decesso del professore.


Benedetta Michelangeli

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