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21 gennaio 2012

Parte l’elezione al direttivo dell’Università degli Studi di Bologna

Come si ricorderà, in ottobre gli organi accademici hanno approvato la costituzione dei 33 dipartimenti (dai 72 originari). Dopo l’elezione dei loro direttori si passerà all’individuazione delle cinque aree disciplinari (tre sono già decise, la medica, l’umanistica e quella delle scienze sociali) e all’individuazione di tre rappresentanti per ciascuna. Tra fine marzo e inizio aprile, come ha comunicato ieri il rettore Ivano Dionigi, si avrà la formazione del nuovo Senato e quindi si potrà comporre anche il nuovo Consiglio d’amministrazione. Una delibera ad hoc regolerà il passaggio tra il vecchio e il nuovo stato.

«I presidi — spiega infatti il rettore — sono fondamentali per la programmazione della didattica, quindi è importante convocarli assieme ai nuovi direttori», per metterli in condizione di fare il passaggio di consegne. Dal punto di vista «della strategia politica, i nuovi saranno pienamente coinvolti da subito», aggiunge Dionigi, mentre «per l’ordinaria amministrazione, ancora per un periodo, ci saranno i vecchi vertici». I direttori diventeranno plenipotenziari dall’autunno 2013.

E veniamo appunto ai dipartimenti. In moltissimi non ci sarà battaglia, in quanto si è già coagulato il consenso attorno a un candidato ufficiale. In cinque invece ci sarà, e ad alto livello, tra due candidati. Resta il mistero di Scienze per la qualità della vita a Rimini, una creatura voluta dal presidente del Polo riminese Giorgio Cantelli Forti che, però, non può candidarsi alla guida perché, sempre secondo la legge, occorrono almeno tre anni dal pensionamento: domani si terrà un’assemblea da cui emergeranno le candidature.

Tra i duelli è di sicuro interesse quello che mette a confronto Giuseppe Sassatelli e Gian Paolo Brizzi a Storia: il primo ha dalla sua la lunga esperienza negli organi, come preside e non solo, il secondo è l’attuale direttore del dipartimento oltre che direttore dell’Archivio storico. Per Filosofia e discipline della comunicazione lo scontro è proprio tra le due anime, lo storico della scienza Giuliano Pancaldi e il direttore in carica di Comunicazione Franco Farinelli. Anche i due dipartimenti economici vanno al duello: quello di Scienze economiche vede schierati Luca Lambertini ed Enrico Santarelli, quello di Scienze aziendali Gianluca Marzocchi e Carlo Boschetti. A due anche l’elezione a Psicologia: l’attuale preside Fiorella Giusberti contro l’attuale direttore Bruno Baldaro.

Diversi i presidi in carica che passeranno alla guida di un dipartimento. È il caso di Fabio Giusberti per Scienze politiche e sociali, realtà di non facile gestione, di Luigi Guerra per Scienze dell’educazione, Giovanni Luchetti per Scienze giuridiche, Enrico Sangiorgi per Ingegneria dell’energia elettrica e dell’informazione, ed Andrea Segrè per Scienze e tecnologie agro-alimentari. Trovato l’accordo senza polemiche per i tre dipartimenti di Medicina per i quali sono candidati Davide Trerè, Raffaele Lodi e Marco Zoli.

M.R.

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