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3 gennaio 2012

Recuperati 800mila euro per borse di studio

Dopo la manifestazione che a luglio il Sindacato degli Studenti ha organizzato a Venezia per pretendere lo stanziamento delle borse di studio e il rifinanziamento da parte della Regione Veneto del diritto allo studio, e in seguito al contestuale incontro con l’assessore all’istruzione Donazzan e con il consiglio regionale seguiti alla manifestazione, finalmente grazie all’intervento di alcuni consiglieri regionali Ruzzante, Sinigaglia e Bortoli, la Regione ha stanziato 800.000 euro in più per le borse di studio.

Questo il risultato della battaglia portata avanti dal consigliere provinciale Piero Ruzzante, su spinta anche delle varie associazioni studentesche, molto sensibili al tema del diritto allo studio. La somma si dovrebbe aggiungere agli altri 750.000 euro già stanziati, ma insufficienti a coprire le domande di tutti gli studenti aventi diritto. Dei 9.853 con i requisiti necessari alla borsa di studio infatti, 3193 studenti risultavano idonei alla borsa di studio, ma non potevano riceverla per la mancanza di stanziamenti. Con questa delibera le borse non coperte dovrebbero scendere a 200.

Hanno dovuto attendere mesi, ma l’assalto a palazzo Balbi a Venezia da parte degli studenti universitari padovani ha sortito l’effetto desiderato. La manifestazione organizzata ha avuto un grande risalto mediatico su tutti i giornali e televisioni del Veneto, spingendo l’assessore Donazzan a promettere pubblicamente lo stanziamento dei fondi statali trattenuti dalla regione.

La Regione Veneto ha appena stanziato 800 mila euro: gli studenti del Bo avranno le proprie borse di studio. I ragazzi del Sindacato degli Studenti, deposti gli abiti da pirata, esultano, ma non abbassano la guardia: nuovi tagli si profilano all’orizzonte. Le risorse complessive non saranno comunque sufficienti per coprire interamente tutte le borse (costringendo l’Ateneo a integrare il fondo) a dimostrazione di come ancora sia lunga la strada per avere un sistema di tutele per gli studenti che sia per lo meno sufficiente ai bisogni.

«E’ soddisfacente – spiega Gianluca Pozza – che si sia riusciti a ottenere ciò unendo la mobilitazione con la trattativa nelle istituzioni. Per la prima volta da anni, il movimento studentesco ottiene un cambiamento di rotta rispetto ai tagli degli ultimi anni. Ora vigileremo affinché la Regione rilasci lo stanziamento statale e che l’Università mantenga il suo impegno a coprire le borse che rimarranno escluse dagli stanziamenti statali e regionali. Va mantenuta alta l’attenzione sul diritto allo studio nella fase che si apre ora – conclude il rappresentante degli studenti – con la stesura della previsione di bilancio della regione per il 2012, con probabili tagli a mense e alloggi Esu e la finanziaria del governo. Come studenti è proprio ora che dobbiamo ottenere il ritiro dei tagli degli anni scorsi e la soluzione definitiva dello strutturale sottofinanziamento di borse di studio, alloggi, mense, servizi e trasporti», conclude Pozza.

In questo modo, se i diversi finanziamenti di Stato, Regione e Università saranno veramente stanziati (ne abbiamo viste di tutti i colori in questi anni) si dovrebbe riuscire a coprire tutte le borse dell’anno accademico 2010/11.

Tedeschi Giuseppina

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