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4 gennaio 2012

Studiare nel Mondo Multipolare

Con la guerra di Libia, il mondo si è autodeterminato durante l’anno. Il Mondo appare decisamente multipolare con la contrapposizione evidente ormai da decenni e consacratasi ultimamente: Stati Uniti- Cina. Da un mondo americano c’è stato il passaggio a un mondo più insicuro, nuovo, una fase ibrida che accelera il suo farsi e disfarsi (probabilmente): bipolare.

La Cina è forte, con una popolazione sempre crescente e dinamica in un commercio evidente e sommerso, un commercio povero ma costante che accresce i suoi poli su tutto il territorio, nessuna ansia, solo cambiamenti all’orizzonte. Stati Uniti e Cina hanno tra loro interessi troppo forti, per questo non mirano a uno scontro aperto che succhierebbe a entrambi troppe forze e diminuirebbe gli incassi commerciali, causa le guerre.

Si convive dunque, sotto tante bandiere nazionali e un fattore esogento internazionale basato su due forze, due poteri economici, militari, umani. L’Europa di oggi, arranca faticosamente in questo spazio, chiuso, dove un pò implode più che irraggiarsi verso l’esterno, anche per il divario salari-prezzi, per doppie spese e inefficienze sul bilancio pubblico e varie. Studiare in America è una prospettiva interessante, comunque le esperienze anche trimestrali non vanno sottovalutate per i possibili agganci internazionali. La Cina resta una meta interessante per apprendere gli sviluppi meccanici dei sistemi e le economie estere. Il Giappone è un altro fulcro del progresso internazionale, un viaggio in questo paese porta mutamenti nel nostro modo di essere e si consiglia anche per sviluppare una tesi di laurea empirica, sul campo, sperimentale e profonda.

Marica Recchiuti

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