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9 gennaio 2012

Tre titoli in cinque anni con “Double Degree”

Doppia laurea, doppio successo” è uno slogan caro all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

La facoltà di Economia riapre i battenti dell’iniziativa “Double Degree”, progetto di scambio che concernerà la specializzazione in Management Internazionale.

L’obiettivo è ambizioso: un vero e proprio “svezzamento internazionale” dello studente, che dovrà necessariamente passare attraverso un potenziamento delle conoscenze relative alle lingue straniere, in modo da coniare dei futuri manager in grado di assolvere con disinvoltura a determinati ruoli e compiti nell’ambito della gestione aziendale, soprattutto all’estero.

Il programma previsto dal “Double Degree” consentirà agli studenti ammessi di trascorrere due anni presso l’università piacentina (alla quale resteranno ovviamente iscritti e presso cui continueranno a pagare regolarmente le tasse) per poi inserirsi, nell’arco di un ulteriore biennio, nel contesto della “realtà partner”, con annesso stage formativo.

Il piano di studi prevede, in realtà, il conseguimento di ben tre titoli, l’ultimo dei quali fa riferimento al partner estero: laurea triennale in “Economia Aziendale” in tre anni; Master universitario di primo livello in “Management Internazionale” in tre anni più uno; laurea magistrale in “Gestione d’azienda” in tre anni più due.

In una formula per certi versi paragonabile a quella di un “Erasmus”, ai giovani iscritti sarà offerta l’opportunità di scegliere tra diverse possibili destinazioni, dall’Europa al Nuovo Continente: Francia (CESEM, Centre d’Etudes Supérieures Européennes de Management), Germania (ESB, European School of Business), Gran Bretagna (Lancaster University Management School), Olanda (Lancaster University Management School), USA (Lancaster University Management School), Messico (Lancaster University Management School).

La selezione, che fa riferimento al biennio 2013-2014, si svolgerà entro il 17 febbraio 2012 ed è aperta a tutti gli studenti iscritti a Piacenza e provenienti dal corso di laurea in Economia Aziendale (curriculum in Management Internazionale); sarà tuttavia vagliata la possibilità di attingere ad altri atenei, specie se non i posti disponibili (42) non verranno interamente prenotati.

La valutazione delle richieste di partecipazione si baserà su curriculum universitari ed extra-universitari, nonché sulla conoscenza delle lingue straniere. Gli studenti dovranno inoltre sottoporsi a colloqui psico-attitudinali e motivazionali.

Perché partecipare, a prescindere dagli evidenti vantaggi sul piano didattico? I migliori testimoni, in questo caso, sono senz’altro coloro che hanno già avuto modo di testare sulla loro pelle una simile esperienza ed hanno manifestato le proprie impressioni in merito al sistema scolastico estero ed alle differenze con il metodo di studio nostrano, senza però trascurare un aspetto delicato come quello relativo all’ambientamento.

Arturo Bevilacqua ritiene che il suo viaggio in Francia lo abbia “abituato a stare sotto pressione, a sopportarne molta senza troppo sacrificio, oltre che a sviluppare uno spirito di ponderazione, analisi, sintesi e adattamento che sono necessari per affrontare le sfide che la professione e il mercato mi porranno.

Nicolò Tosi, dagli Stati Uniti, scrive: “Fare un´esperienza di questo tipo ha un notevole valore perché permette di aprire la mente e guardare al mondo da altri punti di vista. Ma consente anche di capire meglio il mondo da cui si proviene. Lontani dall´Italia, si impara a vedere aspetti positivi e negativi del proprio Paese.

Non resta che dichiarare aperta la “corsa al master” che, oltre a rappresentare un’ambita possibilità di ampliamento dei propri orizzonti e conoscenze, mette a disposizione alcune borse di studio a copertura dei costi di vitto e alloggio, il tutto tramite la collaborazione con Fondazione di Piacenza e Vigevano, progetto Socrates Erasmus, Fondazione Lino Tollini e Camera di Commercio di Piacenza.

Un buon viaggio anticipato, dunque, ai fortunati che inaugureranno la propria personale parentesi oltre i confini nazionali a partire dal settembre 2013.

Francesco Ienco

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