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31 gennaio 2012

Vincitori e vinti, sei incontri sull’Italia unita

Si è da poco concluso il centocinquantesimo anno dell’unità d’Italia, un anno vissuto in maniera rocambolesca. Gli eventi drammatici degli ultimi mesi hanno rivelato un’Italia ancora lacerata, divisa, incapace di ritrovare una rotta unitaria. In quest’ottica, concetti come nazione e identificazione acquistano un valore nuovo, da riscoprire.

Con questa consapevolezza il 1 febbraio a Milano comincerà il convegno Vincitori Vinti – L’Italia e il risorgimento, sei dibattiti per mettere a fuoco tematiche ancora aperte come la questione meridionale, il federalismo e il sentimento nazionale.

I sei dibattiti saranno curati da Gianfranco Brunelli, e la storica sede di Palazzo Marino aprirà e chiuderà il convegno, mentre gli altri incontri saranno ospitati nella sala convegni di Intesa Sanpaolo in piazza Belgioioso. Gli incontri saranno ad ingresso libero su prenotazione (al numero 199.757.519).

Il primo dibattito, All’onore della nostra età e della patria comune, incentrato sugli ideali politici e culturali di una stagione all’insegna della ribellione e del romanticismo, vedrà la prestigiosa partecipazione di uno storico come Alberto Maria Banti, che ha incentrato la sua ricerca proprio su questi aspetti, e di Marco Antonio Bazzocchi, professore dell’Unibo e grande conoscitore del romanticismo italiano ed europeo.

Il 9 febbraio sarà la volta di E sia divina ai vinti/mercede il vincitor: una lingua per Renzo e Lucia. Manzoni, De Sanctis ed un’identità culturale per la nuova Italia, dove Salvatore Silvano Nigro della IULM ed il presidente del Centro Nazionale di Studi Manzoniani Angelo Stella tracceranno la figura del Manzoni e il suo fondamentale apporto nella creazione di una lingua italiana.

I Cattolici e la nazione italiana. Il sentiero interrotto del Cattolicesimo liberale, con Daniele Menozzi dell’Università Normale di Pisa e Francesco Traniello dell’Università di Torino sarà l’appuntamento del 16 febbraio. Il 23 febbraio sarà proposto da Salvatore Lupo dell’università di Palermo e John Dickie della University College london l’incontro Sono convinto che nel mezzogiorno una rivoluzione morale esiste (Il sud tra vincitori e vinti), un titolo che non ha bisogno di spiegazioni.

Il 1 marzo andrà di scena Centralismo e federalismo. L’ideale di autogoverno come costruzione dell’unità nazionale, dove Raffaele Romanelli della Sapienza e Alberto de Bernardi dell’Unibo cercheranno di trovare una sintesi tra due concezioni così diverse.
Il 7 marzo chiuderà il convegno Simon Levis Sullam dell’università di Venezia, con un dibattito dal suggestivo titolo Ritrovarsi al Pantheon. Culto e mito della nazione.

Adriano Pugno

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