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2 febbraio 2012

Algeria: sciopero dei docenti paralizza l’università d’Algeri II

In Algeria, i docenti della Algeri II scioperano contro il Rettore e l’amministrazione universitaria, le cui decisioni vanno ad inficiare un campo che non è di loro competenza: la didattica.

Dallo scorso Lunedì, uno sciopero degli insegnanti ha paralizzato l’Università d’Algeri II. I docenti si rifiutano di far lezione come segno di protesta contro l’apparato amministrativo dell’università che, a loro avviso, privilegia le esigenze delle organizzazioni studentesche a discapito dell’attività didattica.

È solo l’ultimo episodio di un conflitto iniziato mesi fa che ha visto il corpo docente opporsi prima agli studenti ed in seguito al Rettore e all’amministrazione e riguardante, almeno inizialmente, il dipartimento di inglese dell’università. Lo scorso ottobre alcuni studenti, scontenti delle delibere relative alla sessione di recupero dei corsi di laurea quadriennale del vecchio ordinamento 2010-2011, hanno proposto al Rettore di stabilire a 9/20 [ndr: corrispondente in Italia a 16-17/30] la media utile per la promozione all’anno successivo e di eliminare quindi il punteggio minimo allora esistente, senza informare il responsabile del dipartimento.

Il Consiglio scientifico, organo che si occupa dell’attività di ricerca ed è presieduto dal Rettore, ha valutato le richieste dei giovani, considerando anche la difficile fase di transizione che sta attraversando l’intero Paese e l’istituzione scolastica in particolare. In Algeria il sistema scolastico tradizionale sta progressivamente scomparendo a favore di uno nuovo pianificato sul modello del sistema europeo, come voluto dalla contestata riforma del Ministro della Pubblica Istruzione M. Haraoubia.

Accogliendo in parte la proposta, il Consiglio ha deciso che per gli studenti del secondo e del terzo anno iscritti al vecchio ordinamento la media utile per la promozione debba essere superiore a 9,50/20, per quelli del quarto a 9,20/20 ed ha inoltre concesso ai ragazzi aventi una media inferiore di poter accedere alla classe superiore attraverso il semplice recupero di debiti.

In novembre, gli insegnanti del dipartimento d’inglese si sono riuniti e hanno contestato la decisione del Consiglio, criticando il fatto che i criteri di promozione decisi da esso non tengono conto di quelli formulati in precedenza dalla Jury de délibération, unico organo per legge a cui spetta questo compito, e dunque non si rifanno a nessuno standard didattico e scientifico. Pertanto, appellandosi a motivazioni di natura educativa e deontologica, i docenti si sono rifiutati di applicare le direttive imposte.
Il Rettore ha quindi ordinato per iscritto al Direttore del dipartimento di eseguire quanto stabilito dal Consiglio.

Di fronte all‘ennesimo rifiuto da parte di tutti i membri del dipartimento, il Rettore ha optato per licenziarne il Direttore. Questo non ha fatto altro che aumentare ulteriormente la collera dei docenti della Algeri II.

La fine della vicenda è ancora lontana: l’appello al Ministro dell’Istruzione cui si sono rivolti gli insegnanti in novembre e il lavoro della Commissione d’inchiesta super partes istituita appositamente non sono serviti ad arrivare ad una soluzione.

Oggi dovrebbe concludersi lo sciopero dei docenti, promosso anche dal CNES (Conseil National de l’Enseignement Supérieur). In questi giorni di agitazione, gli insegnanti hanno dibattuto di problemi educativi, dell’organizzazione degli alloggi universitari e dell’abuso d’autorità da parte dell’apparato amministrativo dell’università.

Giulio Oliani

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