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4 febbraio 2012

Bari: nel segno di Ipazia, un festival interamente dedicato alle donne

Conosciuta nei libri come insigne matematica, astronoma, filosofa greca antica; nata ad Alessandria d’Egitto nel IV sec. d.C. e vissuta incarnando l’intelligenza femminile e la bramosia della conoscenza, Ipazia, emblema del sapere femminile nel celebre affresco di Raffaello “La Scuola di Atene”, oggi è la musa ispiratrice e il simbolo di un festival di incontri ed eventi lungo un mese.

In occasione del venticinquesimo anniversario del Centro di Documentazione e Cultura delle donne di Bari, già dal mese di gennaio e fino al 16 febbraio, si svolgono una serie di appassionanti incontri interamente dedicati al connubio tra donna e conoscenza, patrocinati dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dalla Regione Puglia, dal Teatro e a cura di Agnese Purgatorio.

Si tratta soprattutto di focus su specifici linguaggi e settori culturali, come il cinema documentaristico, il teatro e i linguaggi dell’arte nelle più classiche ed eterogenee manifestazione. Ovvero mostre pittoriche e fotografiche, contenuti video e musica. Inoltre incontri incentrati sul dialogo tra donne che appartengono a settori disciplinari differenti.

Un’occasione di confronto politico e culturale, in un coinvolgente clima di festa dei saperi interamente al femminile, che chiuderà con due ultimi appuntamenti giovedì 9 e 16 febbraio, rispettivamente presso il Centro Polifunzionale per gli studenti di Bari e l’Aula Magna Aldo Cossu del Palazzo Ateneo, del tutto antitetici. Infatti, il primo verterà su economia e impresa, mentre il secondo e ultimo su scienza e letteratura.

Maria Grazia Lisi

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