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21 febbraio 2012

Cà Foscari: Hybris. I limiti dell’uomo tra acque, cieli e terre

Hybris. I limiti dell’uomo tra acque, cieli e terre: è il tema del ciclo di incontri dal titolo Classici e Scienza al via a Ca’ Foscari a partire da giovedì 23 febbraio in collaborazione con l’Ismar (Istituto scienze marine Venezia), l’Associazione Italiana di Cultura Classica (Aicc) e l’Ufficio scolastico regionale, i licei classici di Venezia, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

L’iniziativa, nata da un’idea di Alberto Camerotto, docente di Letteratura greca al Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari, e di Sandro Carniel (Ismar Venezia) propone tre appuntamenti fra Venezia, Portogruaro e San Donà di Piave in cui la lezione dei classici si intreccia con la scienza per riflettere sulla hybris (l’eccesso) di oggi. Il progetto unisce prospettive diverse, lontane e vicine, tra scienze umanistiche e scienze della terra, tra antichità classica, modernità e futuro globale.

Giovedì 23 febbraio il primo appuntamento è in programma a Ca’ Foscari fra l’Auditorium Santa Margherita e la Sala Conferenze di Malcanton Marcorà. La giornata aprirà con un ricordo di Mario Geymonat – il latinista per tanti anni docente a Ca’ Foscari, scomparso nei giorni scorsi – tracciato da Ettore Cingano, prorettore alla ricerca dell’ateneo. Geymonat è stato presidente dell’Associazione Italiana di Cultura Classica di Venezia.

Il tema degli appuntamenti veneziani è l’acqua, elemento fondamentale della vita, col quale ci confrontiamo nella quotidianità. A noi moderni, che crediamo di poter fare quello che vogliamo dell’ambiente che ci circonda, serve uno sguardo da lontano, che risale indietro di tremila anni fino a Omero, e uno sguardo molteplice, che sappia coniugare scienza, pensiero e immaginario collettivo. Ci può aiutare a capire meglio che cos’è l’acqua per noi, che cos’è il mare, che cosa sono gli oceani, che cosa sono i fiumi. E soprattutto ci fa comprendere quali sono i pericoli nel nostro agire quotidiano e quali sono i principi antichi, il rispetto e la giustizia, che ci devono guidare non solo nel rapporto tra gli uomini ma anche nei confronti della Natura. Con questi principi agisce la Scienza, che deve intuire i problemi prima, alla maniera di un sapiente e coraggioso Prometeo, e non quando è troppo tardi. Ma la vera rivoluzione sarà nella consapevolezza e nei comportamenti di tutti.

 

 

Gli appuntamenti in programma:

 

1. L’uomo e il mare

Venezia, Auditorium Santa Margherita

Giovedì 23 febbraio 2012 – ore 9.15-13.00

 

Alberto Camerotto (Università Ca’ Foscari Venezia)

Il mare e i fiumi di Omero

Lucio Russo (Università di Roma Tor Vergata)

Flussi e riflussi tra antico e moderno

Sandro Carniel (CNR-ISMAR Venezia)

Il clima futuro scritto nell’acqua. Lezioni

dall’Oceanografia moderna

Enrico Maltauro (Gruppo Maltauro, Vicenza)

Un porto, una città e il mare: progettualità dell’impresa

italiana

Francesco Vallerani (Università Ca’ Foscari Venezia)

Tra terra e acque: la hybris del presente

 

Scienza antica e scienza moderna

Venezia, Sala Conferenze di Palazzo Marcorà

Malcanton – Dorsoduro 3484/D

Giovedì 23 febbraio 2012 – ore 15.00-18.00

 

Seminario di approfondimento

Lucio Russo (Università di Roma Tor Vergata)

Le origini antiche della moderna teoria astronomica

delle maree

Intervengono nella discussione

Sandro Carniel, Luigi Perissinotto

 

 

3. Il Cielo infinito

Portogruaro, Palazzo del Comune

Sabato 10 marzo 2012 – ore 10.00-12.45

in collaborazione con Liceo ‘Xxv Aprile’ di Portogruaro

 

Anna Santoni (Scuola Normale Superiore di Pisa)

Antiche stelle

Carlo Schimd (Université d’Aix-Marseille)

Cosmologia. Hybris dell’uomo, nemesi del cosmo

in conclusione

Le stelle dei poeti antichi

Letture antologiche

 

 

3.La paura della terra

San Donà di Piave, Aula magna ITIS ‘Vito Volterra’, via Milano 9

Sabato 17 marzo 2012 – ore 10.00-12.45

in collaborazione con Liceo ‘Eugenio Montale’ di San

Donà di Piave

 

Carlo Franco (Venezia)

I terremoti al tempo di Marco Aurelio

Giulio Di Toro (Università di Padova)

I terremoti oggi: un’emergenza di comunicazione?

in conclusione

La terra, il cielo, il mare dei poeti moderni

Letture antologiche da Romano Pascutto, Giacomo

Noventa e Biagio Marin

 

Per maggiori informazioni si rimanda alla consultazione del sito web: http://lettere2.unive.it/flgreca/aicc.htm

 

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