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23 febbraio 2012

Ca’Foscari e le abitudini dei mercati asiatici

Il colosso nazionale della pasta, Barilla Spa, cerca giovani leve per esplorare i mercati asiatici in vista di possibili sviluppi aziendali in quelle aree. Saranno 25studenti di Ca’ Foscari, coordinati dai docenti del Dipartimento di studi sull’Asia e l’Africa Mediterranea, a preparare ricerche, materiali e idee nell’ambito del progetto “Cibo e mediazione culturale tra mondo mediterraneo e mondo asiatico” che avvia la collaborazione fra l’ateneo veneziano e l’azienda emiliana.

La presentazione del progetto si è svolta nei giorni scorsi a Ca’ Foscari alla presenza del Direttore del Dipartimento di studi sull’Asia e sull’Africa Mediterannea Tiziana Lippiello, dei proff. Nicoletta Pesaro, Valeria Zanier, Marcella Mariotti, Vera Costantini, Giampiero Belingeri, Giovanni Dore e dei manager BarillaTeresa Ferro, Marco Silvestri e Kristin Anderson e Maria Victoria Antolin.

Gli studenti dovranno indagare gli aspetti relativi alconsumo di grano e pasta in Asia, in particolare il progetto riguarda le lingue cinese, giapponese e turco e si articola nelle seguenti tematiche :

Cibo e culturamateriale: l’Asia del Grano (Wheat, Food and Material Culture in Turkish and Turkic Areas)

La dimensione socio-culturale di sfondo alla creazione-ricezione dell’EatItaly in Giappone e Cina (Social and cultural perspectives on Italianfood experience in China and Japan)

Gli studenti dovranno analizzare, per esempio, il ruolo della scuola materna in Giappone, il ruolo delle donne, le percentuali di impiego, i modi in cui imass media creano e riproducono l’immagine casalinga, popolare o raffinata del cibo made in Italy. Per la Cina è richiesta l’analisi e il confronto su metodi e culture nella preparazione e consumo della pasta di produzionesia italiana che cinese in base alle diverse tradizioni locali.


 

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