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2 febbraio 2012

Il posto fisso di Mario Monti

Riguardo il famoso spread di cui molti politici ignoravano il significato, Mario Monti al Tg5 afferma che “non è ancora raggiunto, deve scendere ancora e scenderà, la tendenza è decrescente, siamo scesi di 200 punti rispetto a novembre“.

Era Novembre quando molti stapparono lo champagne per la caduta del Governo Berlusconi pensando che con Monti, cocchiere della nave fatta di professori e gente seria, l’Italia avrebbe respirato un po’, ma tra tasse e rincari ci ha pensato sopra.

Silvio Berlusconi, dimettendosi, affidò al Governo Tecnico l’impopolarità: quelle riforme andavano fatte, ma si guardò bene dal farle. Dopo i primi giorni della nuova squadra di governo composta da tecnici, Mario Monti si è addossato tutte quelle riforme che prima sembravano impensabili da attuare.

Quanto meno per l’elettorato e la propria popolarità in termini di schede e preferenze.

Dopo aver governato quasi quattro mesi senza finire sui giornali per veline ed orge, il tecnico aggiusta i danni italiani e compare nelle televisioni del suo predecessore per dire agli italiani quello che il presente governo sta attualizzando.

Si addossa l’impopolarità, sapendo che a fine mandato il suo compito lo ha fatto, anzi, l’ha dovuto fare : “Non so nel marzo 2013, o quando sarà, che ricordo avrò – spiega -. Ma so che sarà una parentesi chiusa e che il ricordo sarà positivo se l’Italia sarà in una posizione migliore rispetto a oggi. Penso che ce la faremo“.

Saltando dal Tg5 a Matrix, trasmissione di approfondimento della seconda serata di Canale 5, afferma riguardo il lavoro :

I giovani devono abituarsi al fatto che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Tra l’altro, che monotonia il posto fisso. E’ meglio cambiare ma bisogna accettare le sfide“.

Ma al premier senza voti bisognerebbe ricordare che ci si potrebbe lamentare della tediosità del posto fisso qualora ci fosse. Ad avercelo, risponderebbe qualcuno.

Alla sua battuta ironica, un pò con stile inglese, il web ha risposto alle dichiarazioni del Premier, ecco alcuni esempi :

-# “La flessibilità va bene fino ai 30, ma poi? Uno si vorrebbe sistemare, comprare casa con un mutuo da 20anni in su…le rate al 30 del mese, ce le pagano i politici del “tanto fumo e poco arrosto?

-# “Se ci fossero le condizioni necessarie ben venga la flessibilità…per carità il posto fisso può essere una monotonia,su questo ha ragione, ma io sono contenta di avercelo in un settore che per ora riesce a sentire poco la crisi. Per ora…perché incrociamo sempre le dita.

-# “La monotonia me la eviterei concededomi qualche vacanza o qualche lusso in più che potrei permettermi col posto fisso. Quella del precariato si chiama ansia e di certo non mi fa vivere più felice perchè così non mi annoio.

-# “Ad avercelo un posto fisso. Forse lui manco sa quanti padri di famiglia che non arrivano a fine mese vorrebbero un posto fisso pure lavorando 24h al giorno. Non c’è niente da fare, si rovinano con le loro stesse mani dicendo minc*iate.

-# “Se ci fossero le condizioni necessarie ben venga la flessibilità…per carità il posto fisso può essere una monotonia,su questo ha ragione, ma io sono contenta di avercelo in un settore che per ora riesce a sentire poco la crisi. Per ora…perché incrociamo sempre le dita.

Riguardo il predecessore che rispondeva sempre col sorriso bypassando certe riforme:

Trovo che l’appoggio di Berlusconi sia naturalmente fondamentale per il governo ed è particolarmente significativo visto che viene dall’ex presidente del Consiglio”. Il suo appoggio, secondo Montidà anche intenzionalmente il senso della continuità’‘.

Riguardo alcune dissensi provenienti da una parte del PDL per l’appoggio al Governo ha chiosato : ”Trovo che i malumori siano normali in quella parte politica che non è più al Governo“.

Per il Premier le privatizzazioni non sono per ora una priorità del governo ma sono aperte alla possibilità. La vera priorità, ha ribadito, è dimostrare che il governo sappia lavorare bene.

Danilo Ruberto

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