Unisa chiusa anche domani per piogge e maltempo: allerta meteo

Redazione Controcampus 6 Febbraio 2012

Unisa chiusa anche domani per piogge e maltempo: allerta meteo.

Le condizioni meteo non danno cenni di miglioramento, nella notte in molte città del Sud la neve ha continuato a scendere copiosamente e i bollettini meteo non danno buone notizie le strade innevate ormai sono coperte da ghiaccio e se i vari sindaci dispongono la chiusura delle scuole in alcune zone, specialmente nell’avellinese, si è dichiarato lo stato di calamità naturale.

Anche a Fisciano il sindaco Amabile ha disposto in un’ordinanza la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per domani, eccezion fatta per il Campus Universitario di Fisciano, con “riserva di valutare, in relazione all’evolversi della situazione meteorologica, l’opportunità di prorogare ulteriormente tale chiusura, con separato e successivo provvedimento”.

Ed ecco che in pochi secondi Facebook si è colorato di polemica. I vari gruppi dedicati all’ateneo salernitano si sono riempiti di commenti di studenti che non hanno perso tempo per dire la loro:

ma cosa mi significa??!!! che vuol dire che i bambini,i ragazzi delle scuole non devono correre rischi,mentre noi dell’università dobbiamo andare,rischiare,perché veramente è pericoloso camminare su strade ghiacciate,perchè il sindaco non vuole rendersi conto che stanotte e domani veramente ci sarà l’era glaciale!!!!!! ma come si fa??!!

Ovviamente c’è sempre chi consiglia semplicemente di non venire all’università e che dopotutto non c’è tutta questa neve a Fisciano ma le critiche a questo “consiglio” non si sono fatte attendere:

MA il problema non è FISCIANO, il problema è ARRIVARE a fisciano. Certo, uno si può stare pure a casa, è facile parlare se abiti a 2 metri dall’università.. Se devi scendere ore prima sommerso dalla neve per arrivare all’uni rischiando pure la vita per via di strade BLOCCATE E GHIACCIATE, tanto vale che la si lascia chiusa anche domani. AZIONATE I CERVELLI PRIMA DI APRIRE BOCCA

E ancora:
nessuno mi costringe a venire,ma forse ci sono gli esami da fare??!! che a fisciano non c’è neve l’abbiamo capito,ma ti farei affacciare volentieri da casa mia per vedere quanta neve! inutile fare i professori e dire che non sono costretta a venire!

Tuttavia c’è anche chi si rimbocca le maniche e si è messo in contatto con gli organi dell’università e sta facendo pressioni per la chiusura del Campus anche per domani ma finora notizie ufficiose scongiurano la chiusura dell’ateneo ma si spera che gli organi universitari non tengano conto solo della situazione a Fisciano (che come si evince dall’ordinanza del sindaco non è buona) ma delle varie situazioni di coloro che devono raggiungere l’ateneo e sono impossibilitati.

Anche se è impossibile sperare in un ribaltamento di questa notizia, sono le 17 e sul sito non è apparso ancora nessun avviso in merito, vi terremo aggiornati.

ore 17.10 dal sito Vivi Unisa si apprende: Per adesso nessuna novità, quindi il Campus dovrebbe rimanere aperto. Come già detto abbiamo fatto pressioni per la chiusura del Campus, ma non essendoci attualmente un bollettino ufficiale della protezione civile, ad ora non si può prorogare la chiusura dell’Università anche a domani (martedì 7 febbraio 2012).

Per gli studenti che non potranno raggiungere il Campus, per le avverse condizioni atmosferiche, si troveranno soluzioni adeguate per quanto riguardi esami e scadenze. Vi invitiamo a contattare docenti e rappresentanti per qualsiasi chiarimento.

ore 18.00 la conferma dell’apertura dell’ateneo sembra essere ufficiale ma l’associazione Link Fisciano avvisa che forse per gli studenti che non potranno raggiungere l’ateneo c’è una speranza in quanto il Rettore raggiunto a telefono dalla stessa associazione dichiara:
“L’università sarà aperta e gli esami non possono essere rimandati!!! quindi ci saranno le sessioni regolarmente! Ma domani si riunirà un consiglio straordinario con i presidi di facoltà per pensare ad una sessione straordinaria di recupero per tutti gli studenti che saranno impossibilitati a muoversi verso il campus, causa meteo”

A questo punto l’associazione Link ha pensato ad un modo per tutelare tutti gli studenti che domani avranno problemi a raggiungere l’ateneo causa neve: “creare un unico grande database -spiega- di tutte le persone che domani “sicuramente” non potranno venire al campus e che dovevano sostenere un esame! invitiamo alla serietà!”

Quindi, chi domani deve sostenere un’esame ed è realmente (seriamente parlando, una persona di Salerno non può dire di non essere venuto a fare l’esame per la città bloccata dalla neve, ma ci sono molti paese irpini e non solo in queste condizioni) impossibilitato a muoversi dalla sua città, può inviare i seguenti dati a:

in modo che, spiega l’associazione Link Fisciano, se non dovesse essere fatto nulla potremmo avere un rapporto diretto con tutte le persone che hanno subito il disagio ed essere pronti a confrontarci con il Rettore. anche se credo e spero non sarà necessario“.

ore 18.13 anche Giuseppe Mansi, rappresentante degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia, in una nota postata sul sito facebook dell’unisa dichiara “Ho sentito anch’io il rettore telefonicamante. Se la situazione metereologica resta stabile com’è ora, domani l’università sarà aperta regolarmente.Chiarisco altresì, che il rettore (come noi tutto) non è attrezzato di sfera di cristallo, pertanto, per quanto ne sappiamo, fra un’ora uno tsunami potrebbe investire il sud Italia. Pertanto vi prego di stare calmi, e aspettare. Ogni decisione sarà pubblica sul sito UNISA e gli esami che non si sono tenuti oggi, saranno rimandati a data da destinarsi all’interno della stessa sessione.Per finire, se dovesse succedere che l’università sia aperta, ma per gli studenti risulti impossibile raggiungere il campus, in accordo con i docenti ed i presidi, si ovvierà al disagio. Stiamo parlando di cause di forza maggiore, maggiore di noi, del rettore, e del sindaco. Pertanto, v’invito ad essere ragionevoli e mantenere la calma.

Dora Della Sala

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto