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14 febbraio 2012

Mobilità dolce e greenways: nuove prospettive per l’architettura del paesaggio

Con greenways si indicano quei percorsi dedicati alla “circolazione dolce” e non motorizzata per pedoni e biciclette che permettono di stare a contatto con aree naturali e urbanizzate di parchi, riserve naturali e siti storici. Le vie verdi investono quindi aspetti strutturali, come la valorizzazione e riqualificazione delle risorse naturali (alzaie di canali e di fiumi), la promozione di uno sviluppo sostenibile, il recupero del paesaggio dismesso (ferrovie, strade storiche, sentieri e strade rurali) oltre che lo sviluppo armonico delle città, attraverso il recupero di valori storici e della memoria, che possano rafforzare l’identità collettiva e moltiplicare la funzione educativa.

 

In tal senso il concetto  di “mobilità dolce” consentirebbe, ad esempio, la fruizione lenta dei percorsi offrendo un diverso punto di vista del paesaggio circostante, la multiutenza perchè aperta a tutte le tipologie di utenti e l’integrazione con l’ambiente naturale che permette alle vie verdi di offrire un accesso rispettoso alle aree di particolare pregio.

 

Giovedì 16 febbraio alle ore 16.00 all’Hotel Villa Soranzo-Conestabile di Scorzè (VE) in via Roma 1 si terrà una  tavola rotonda dal titolo“Mobilità dolce e greenways: nuove prospettive per l’architettura del paesaggio,” prevista nell’ambito del XXII Corso di aggiornamento sul Giardino Storico “Giuliana Baldan Zenoni-Politeo” organizzato dal Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova.

Interverranno Mariachiara Pozzana Direttore del Centro studi sul giardino e il paesaggio dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze, Umberto Rovaldi  architetto paesaggista di Parma e il Consigliere Ente Parco Colli Euganei Gianni Sandon, coordinati da Antonella Pietrogrande.

Il Corso 2012, coordinato da Antonella Pietrogrande e diretto da  Francesca Chiesura Lorenzoni e Francesca Dalla Vecchia, è dedicato quest’anno all’illustre poeta Andrea Zanzotto recentemente scomparso e ai paesaggi che così strenuamente ha insegnato a difendere.

All’interno degli appuntamenti, si vogliono esplorare, tra gli altri, i temi riguardanti, il paesaggio pugliese, la poetica delle grotte nei giardini europei, i paesaggi della memoria del Carso, il turismo di massa e i paesaggi topografici tra arte e scienza nell’età napoleonica.

Saranno inoltre organizzate visite a giardini e paesaggi, alle spiagge di Venezia, al campo trincerato di Mestre, al Lago di Garda, ai giardini di Padova e a Villa Pisani di Strà.

Il Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova è stato creato nei primi anni Ottanta da Patrizio Giulini che ha riunito al Dipartimento di Biologia studiosi di varie discipline nell’intento di catalogare e analizzare i giardini storici del Veneto.

Tale attività si è concretizzata, a partire dal 1991, in Corsi annuali di aggiornamento interdisciplinare che sviluppano aspetti letterari, storico-filosofici, architettonici, botanici, territoriali ed economici, che riguardano il “giardino” in senso stretto per poi allargarsi ai temi della trasformazione del paesaggio

Per informazioni:

http//www.giardinostoricounivpadova.it;

email:  segreteria@giardinostoricounivpadova.it

 

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