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28 febbraio 2012

Portatili, stufette e riscaldamento auto: gambe a rischio con la “sindrome delle pelle tostata”

Accade ai giorni nostri che le nuove tecnologie e il loro utilizzo, sbagliato e continuo,  possano portare ad una nuova categoria di problematicità, sindromi e malattie che farebbero storcere il naso ai nostri nonni (e forse anche a tanti genitori) e suscitare qualche momento di  ilarità a chi spulcia risultati e pubblicazioni di ricerche made in USA.

Scopriamo così, da alcuni studi pubblicati sulla rivista Archives of Dermatology, che a fare la fine del pop-corn e del mais tostato ci vuole davvero “poco”: il laptot è una sindrome che colpisce gli arti inferiori esposti per troppo tempo a fonti di calore, provocando arrossamenti e dermatiti da contatto o esposizione ai poveretti che ignari, offrono le loro gambe al pericolo.

La ricerca è partita effettuando degli accertamenti su una donna di 67 anni che presentava degli arrossamenti sulla parte posteriore delle gambe. Causa del male: frequenti viaggi in macchina con il riscaldamento del sedile a tutta forza.

Gli studi successivi, hanno portato alla luce l’abilità di diversi apparecchi di uso comune, di provocare quello che volgarmente è stata chiamata “sindrome della pelle tostata” e che i medici hanno qualificato come “Eritema Ab Igne” , ovvero una esposizione al calore senza però conseguenti bruciature.

Stufette sotto le scrivanie nelle giornate invernali di studio pre-esame, portatili poggiati sulle gambe, phone anti freddo e come detto riscaldamenti sedili auto, diventano così dei pericolosi compagni  della quotidianità,  in grado di offrire un non richiesto e soprattutto anti-estetico “effetto sole” (a chiazze).

Brian Adams, che di mestiere non fa il cantante ma il dermatologo dell’ Università di Cincinnati ha dichiarato che  “il pericolo è quello di non collegare queste manifestazioni dermatologiche, a una causa specifica e di procedere con infinite analisi alla ricerca di chissà quale malattia”.

Insomma anche una sindrome “banale” se non riconosciuta può portare ad analisi lunghe, inutili e costose  ma con  lo studio dei comportamenti e dei modelli, sarà più facile individuare le cause di arrossamenti dovuti a forme di calore improprio.

E poi per il tostato, meglio i veri pop-corn. Quelli poi profumano anche di buono.

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