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24 febbraio 2012

Uniscape: paesaggi dal mondo

Il 20 ottobre del 2000, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, è stata sottoscritta dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa, la Convenzione Europea del Paesaggio.

Il documento in questione ha come oggetto il paesaggio inteso come quella “zona o territorio, quale viene percepito dagli abitanti del luogo o dai visitatori, il cui aspetto o carattere derivano dalle azioni di fattori naturali e/o culturali (antropici)”, (da A. Giordano, Per codice di progetto del paesaggio, in Frames. Frammenti di architettura e paesaggio). La suddetta definizione sottolinea la natura antropica, ovvero la primaria importanza ricoperta dal ruolo dell’azione umana, nei confronti del paesaggio.

Ed è proprio il paesaggio, indipendentemente da prestabiliti canoni di bellezza o originalità, a voler essere tutelato dagli stati firmatari della Convenzione, (tra cui rientra anche l’Italia), al fine di riconoscerne il valore ambientale e culturale, appartenente all’umanità intera. A questo proposito, l’UNISCAPE (Rete europea di Università per l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio), attraverso la cooperazione interdisciplinare all’interno e tra le università europee, contribuisce a far sì che i principi e gli obbiettivi della Convenzione di Firenze siano rispettati e salvaguardati.

Coinvolgere le Università, attraverso il ruolo primario svolto dagli studenti, rappresenta un efficace punto di partenza nel più ampio progetto di sensibilizzazione e responsabilizzazione delle singole comunità nazionali, nel rispetto del patrimonio ambientale e culturale.

“Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra”, con queste parole il filosofo Hans Jonas costruisce l’imperativo ecologico di ciò che dovrebbe essere la nuova etica globale, sottintendendo l’impossibilità di ignorare le conseguenze delle nostre azioni, al fine di prevedere gli effetti che esse potranno avere sul futuro dell’umanità e del pianeta.

Lasciare una testimonianza autentica della bellezza che il mondo ci offre, rappresenta infatti un dovere imprescindibile nei confronti delle generazioni future, come se i nostri occhi e il nostro spirito fossero gli occhi e lo spirito dell’umanità. Ed è proprio questo principio ad ispirare il Concorso fotografico internazionale “People’s Landscapes”, indetto dall’UNISCAPE e rivolto a tutti gli studenti universitari (di laurea, di master e di dottorato) dai 18 ai 35 anni, iscritti a una qualsiasi università europea o a una qualsiasi università internazionale con almeno una sede in Europa.

Giunto alla sua terza edizione, il concorso è suddiviso in tre categorie: paesaggi da cartolina, paesaggi di confine, paesaggi culturali e turismo. Ogni studente può partecipare con un massimo di tre immagini digitali, che siano a colori o in bianco e nero, da inviare assieme ai documenti scaricabili dal sito http://www.uniscape.eu, entro e non oltre il 15 maggio 2012.

il vincitore, giudicato da una giuria composta da quattro specialisti del paesaggio membri di UNISCAPE, riceverà in premio 300 euro ed in più potrà esporre le proprie fotografie ad una mostra organizzata dalla Terza Biennale delle Canarie, partner istituzionale del concorso.

Il fine ultimo dell’evento è quello di creare, o meglio ri-creare, quell’empatia fondamentale tra l’uomo e la natura, calpestata da interessi oligarchici che continuano a svuotare di senso l’esistenza stessa dell’essere umano e di tutto ciò che lo circonda.

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