• Google+
  • Commenta
11 febbraio 2012

Presentati i dati d’immatricolazione all’Università di Parma

Stipendi rettori
Presentati i dati d'immatricolazione a Unipr

Presentati i dati d’immatricolazione a Unipr

Presentati i dati d’immatricolazione a Unipr alla conferenza stampa che si è svolta venerdì 10 febbraio, in cui il Rettore dell’Università di Parma Gino Ferretti e il Pro Rettore vicario Guido Cristini.

All’evento hanno presentato i dati relativi alle immatricolazioni all’Ateneo per l’anno accademico 2011-2012, aggiornati al 31 gennaio.

Alla presenza anche del Direttore Amministrativo Silvana Ablondi e della Dirigente dell’Area Didattica Anna Maria Perta, sono inoltre intervenuti, per commentare i dati delle rispettive Facoltà, Loris Borghi, Preside di Medicina e chirurgia, Attilio Corradi, Preside di Medicina veterinaria, Roberto Greci, Preside di Lettere e filosofia, e Mario Tribaudino, Preside di Scienze MM.FF.NN.

I dati presentati sono relativi agli studenti che si sono iscritti al primo anno dei 39 corsi di laurea triennale, 6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 37 corsi di laurea magistrale dell’Università di Parma.

Il totale complessivo delle immatricolazioni ammonta a 6.510 studenti, di cui 5.108 ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico e 1.402 ai corsi di laurea magistrale.

L’obiettivo che l’Università di Parma si era posta per l’a.a. 2011-2012 avendo introdotto, per attenersi alle indicazioni ministeriali, numerosi corsi di studio a numero programmato a livello locale, con relativa prova di ammissione, è stato raggiunto.

Presentati i dati d’immatricolazione all’Università di Parma: i benefici per gli studenti

I benefici che le matricole e in generale tutti gli studenti trarranno dalla programmazione degli accessi applicata dall’Ateneo sono molteplici:

  • un rapporto numerico più equilibrato tra studenti e docenti nel processo didattico;
  • un più corretto bilanciamento tra domanda e offerta nell’uso dei servizi rivolti agli studenti (Segreterie studenti, biblioteche, postazioni nei laboratori di informatica e di ricerca applicata, mense…);
  • una migliore e più puntuale attività di tutorato da parte dei docenti;
  • un più agevole e rapido processo di elaborazione della tesi di laurea;
  • una migliore gestione delle attività di stage e placement.
    CORSI DI LAUREA TRIENNALE E MAGISTRALE A CICLO UNICO
    Il totale delle immatricolazioni ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico ammonta a 5.108 studenti.

L’offerta formativa dell’Ateneo per l’a.a. 2011-2012 è composta da 44 corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico così suddivisi:

  • 15 corsi di laurea a libero accesso (14 triennali e 1 magistrale a ciclo unico);
  • 13 corsi di laurea a numero programmato a livello ministeriale (10 triennali e 3 magistrali a ciclo unico);
  • 16 corsi di laurea triennale a numero programmato a livello locale (14 triennali e 2 magistrali a ciclo unico).
    CORSI DI LAUREA MAGISTRALE – ANCORA APERTE LE IMMATRICOLAZIONI
    Il dato delle immatricolazioni ai 37 corsi di laurea magistrale dell’Ateneo è di 1.402 studenti. Non si tratta di un totale definitivo, perché per molti corsi sono ancora aperte fino al 30 marzo 2012 le iscrizioni riservate ai laureandi
     della sessione straordinaria.

L’offerta formativa dell’Ateneo per l’a.a. 2011-2012 è composta da 37 corsi di laurea magistrale così suddivisi: 

  • 34 corsi di laurea magistrale a libero accesso;
  • 1 corso di laurea magistrale a numero programmato a livello ministeriale;
  • 2 corsi di laurea magistrale a numero programmato a livello locale.

Dall’analisi delle provenienze geografiche delle matricole dei corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico emerge un deciso aumento di studenti provenienti dall’Emilia-Romagna (dal 54,7% al 58,2%), e in particolare dalla Provincia di Parma (dal 29,2% al 35,4%).
A questo dato si accompagna un calo delle matricole provenienti in particolare da due Regioni del Sud che sono un tradizionale bacino di utenza dell’Università di Parma: Puglia (da 9,9% a 8,4%) e Sicilia (da 6,8% a 5,9%).

Google+
© Riproduzione Riservata