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2 marzo 2012

Arriva la firma digitale a Scienze matematiche

Stop alle lunghe file di studenti fuori dallo studio dei professori per registrare i voti degli esami. Con la sessione di appelli di gennaio-febbraio alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Verona è stato attivato il nuovo servizio di verbalizzazione con firma digitale. Ccome ormai previsto dal decreto sulle semplificazioni del Governo Monti, ogni ateneo sarà tenuto entro gennaio 2014 ad adeguarsi a questo standard sia per la verbalizzazione degli esami che per le tesi di laurea. La facoltà di Scienze di Verona, prima tra tutte in Veneto, è così già allineata alle disposizioni normative e avrà la possibilità di giungere all’obiettivo nei tempi previsti.

“L’utilizzo di questa nuova tecnologia – spiega il preside Roberto Giacobazzi – sta coinvolgendo, per il momento, 20 docenti del dipartimento di Informatica, tre dei quali hanno in carico anche insegnamenti di informatica di base alle facoltà di Economia, Scienze della Formazione, Lingue e letterature straniere e Scienze motorie; quindi, anche se in maniera ridotta, sono coinvolti nella sperimentazione anche studenti di altre facoltà oltre a quella di Scienze.  Gli appelli d’esame interessati dal progetto ‘verbalizzazione esami con firma digitale’ sono stati circa 190, a fronte di soli 20 docenti. Entro giugno la facoltà di Scienze intende estendere ulteriormente l’utilizzo della firma digitale prima a tutti i corsi di studio afferenti al dipartimento di Informatica e successivamente anche a tutti quelli del dipartimento di Biotecnologie”.

 

I vantaggi. Questi alcuni dei vantaggi della firma digitale: la verbalizzazione dell’esame è istantanea, non ci sono tempi di attesa tra il momento della verbalizzazione da parte del docente e l’effettiva presenza dell’esame sostenuto nella carriera dello studente. Non ci sono intermediari o passaggi di mano, tutto può essere gestito in autonomia dal docente. Il servizio consente un notevole risparmio di carta e spazio per la sua archiviazione; i verbali firmati digitalmente sono immateriali e i processi di conservazione e marcatura sono garantiti da apposite norme di legge in materia. Con questa nuova tecnologia il docente non è più vincolato alla consegna alla segreteria dell’intero registro. Può inoltre decidere di trattare ogni studente iscritto all’esame anche singolarmente qualora fosse necessario anticipare una verbalizzazione rispetto ad altre, per esempio se lo studente si laurea, o deve trasferirsi altrove oppure ha bisogno di accedere a dei benefici e quindi di avere la registrazione dell’esame in tempi rapidi.

Il docente può dunque decidere di verbalizzare i propri esami ovunque si trovi, mediante un qualunque computer o tablet e con un qualsiasi sistema operativo. È sufficiente essere connessi alla rete. Con una sola firma digitale, potrà verbalizzare fino a 200 esami contemporaneamente.

“Verona partecipa da due anni al tavolo tecnico ministeriale, composto da circa 20 atenei che hanno vinto un progetto di automazione co-finanziato a livello nazionale – sottolinea il responsabile della direzione Studenti Michele Bianco – il tavolo ha il compito di ridefinire tutti gli standard amministrativi delle segreterie studenti – dall’immatricolazione al pagamento delle tasse, all’elearning, alla domande di laurea –  Verona, quindi, da circa due anni sta portando avanti con forza la dematerializzazione in ogni aspetto amministrativo delle segreterie studenti. A tutto questo si aggiunga lo sforzo, che a breve porterà enormi vantaggi, per un diverso approccio con lo studente: già si era parlato di sportello virtuale che ora è in fase di avanzata e conclusiva sperimentazione. Non solo, entro qualche mese, tutte le richieste saranno automatizzate tramite un sistema a ticketing con cui lo studente può monitorare l’avanzamento della soluzione. Tra gli atenei di Verona, Trento e Bologna si sta infine sperimentando la trasmissione dati del fascicolo dello studente nel caso di trasferimenti: basta carta e basta ritardi. Insomma, una vera e propria rivoluzione digitale”.

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