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26 marzo 2012

“EcoTecnoMat”: lo spin-off di UniMoRe orientato al riuso

Una delle attitudini dei membri della nostra società che si ripercuotono in maniera più negativa tanto nel campo dell’ambiante quanto in quello dell’economia, è quella allo spreco. I dati delle numerose indagini sviluppate, negli anni, per verificare quanto l’uomo contemporaneo tenda a dissipare ciò che possiede non fanno altro che giustificare il sempre più ricorrente ricorso a espressioni quali “società degli sprechi”.

L’innovazione nei campi della riduzione degli sprechi e della sensibilizzazione alle politiche di riuso potrebbe rivelarsi un utile strumento per affrontare la crisi che sta affligendo il mondo occidentale. Sembra averlo capito un team di studiosi e ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Dall’Ateneo emiliano è nato recentemente uno spin-off, dichiaratamente indirizzato alla produzione e alla commercializzazione. Si tratta di “EcoTecnoMat srl”. Già dalla denominazione dell’impresa, e dal fatto che nasce in stretto contatto con il mondo accademico, si evince l’impegno in termini di ricerca, innovazione ed ecosostenibilità dei soggetti coinvolti nell’iniziativa.

L’idea di fondo è quella di sviluppare tecnologie capaci di dare nuova vita ai rifiuti e agli scarti di lavorazione, trasformandoli in materiali ecologici innovativi impiegabili tanto nella produzione industriale che nella vita quotidiana.

L’iniziativa comincia a dare già i suoi primi frutti. I primi prototipi realizzati dall’impresa sono stati presentati alla fiera riminese dedicata al riciclaggio ECOMONDO 2011, e “EcoTecnoMat” ha ricevuto una menzione speciale nell’ambito del Festival Green Economy di Distretto.

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