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29 marzo 2012

Ex Caserma Sani e il mendicante in aula…

Che la collocazione della facoltà di Studi Orientali della Sapienza non fosse delle migliori era evidente considerando  la stretta vicinanza con il mercato dell’Esquilino e la varietà di gente e culture che lo costituiscono fanno della sede universitaria (che accoglie le lezioni anche della ex facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’interfacoltà di Cooperazione  e sviluppo) un luogo non consono per svolgere attività didattiche.

E’ frequente imbattersi in barboni che adagiati sul prato prendono il sole o addirittura è capitato di osservare uno spettacolo tragi-comico nel cortile : un gruppetto di zingare si pettinava i capelli (alcuni ragazzi hanno insinuato che si stessero ”togliendo le pulci” ) di fronte lo sguardo attonito degli studenti.

Ma quello che è successo oggi nel corso di un seminario tenuto dalla cattedra  di Scienze della Politica del professore Prospero è davvero al limite dell’incredibile!!! Il seminario trattava temi inerenti la democrazia e vantava della partecipazione del professore Marco Almagistri  dell’Università degli Studi di Padova.

Durante il seminario un mendicante è entrato tranquillamente nella Facoltà, nonostante ci siano delle guardie addette alla vigilanza dunque pagate affinchè determinate situazioni non si verifichino, ed è entrato nell’aula in cui si stava svolgendo il seminario tra lo stupore e l’imbarazzo di tutti, docenti e studenti.

Il ‘simpatico’ episodio si conclude con un giovane studente che seduto ai primi banchi allontana il barbone per far si che il seminario nonostante ciò potesse andare avanti.

Così è stato, la lezione continua ma non senza la sottolineatura dell’evento da parte dell’ospite, Marco Almagistri, che sostiene ‘In tutti gli anni del mio operato non mi era mai capitato una situazione del genere. Al Nord non sarebbe mai successo!’.

Ammonizione dunque alla sede della facoltà e ai suoi vigilanti che fanno una pessima figura davanti al docente ‘del Nord’ ! Ma non solo davanti a egli, anche davanti ai suoi studenti che spesso si domandano ”Ma in che posto studio???”.

Ecco come si vive all’ex Caserma Sani, tra un barbone ed uno zingaro che ovviamente ispirano anche tenerezza e pena ma non sono e non possono essere tolleranti in un determinato contesto quale quello universitario.

Ma d’ altronde cosa ci si può aspettare da una sede in cui i bagni sono indicati con dei fogli di carta attaccati alle porte??

questione estremamente grave : qualche giorno fa una giovane studentessa è stata seguita per il percorso Termini  – ex Caserma Sani da evidenti personaggi poco raccomandati (per usare dei termini delicati) e questi ‘signori’ sono riusciti a entrare in facoltà e pedinarla fino in bagno dove( non so come) SOLO ALLORA sono intervenuti i vigilanti per fortuna senza che sia potuto succedere niente!

Probabilmente questa situazione (credo e spero) è  stata già denunciata  e spesso gli stessi ragazzi che studiano presso l’ex Caserma Sani fanno presente ai  vigilanti la situazione ostile ma nonostante ciò i cambiamenti non si vedono, almeno non quelli in meglio,  forse in peggio.

Solo perchè i miglioramenti non si hanno gli studenti  ma anche i docenti e tutto il personale che ogni mattina e ogni sera si recano in questo luogo che non è amplificare affermare sia molto simile a una giungla non è detto che non debbano manifestare il  loro massimo sdegno!

 

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