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24 marzo 2012

In mostra a Venezia “la cultura armena”

A Venezia una grande mostra dedicata all’Armenia sarà visitabile in diversi siti: presso il Museo Correr, al Museo Archeologico e alla Biblioteca Marciana, a promuovere questa mostra di grande interesse culturale patrocinata dall’Università Ca’ Foscari si sono fatti da promotori e curatori il Prof. Boghos Zekiyan docente dell’Università Ca’ Foscari, Gabriella Uluhogian, Vattan Karapetian che con grande impegno e dedizione hanno portato a Venezia questo grande evento. La mostra sarà visitabile fino al 10 Aprile 2012, avendo già riscosso ad oggi grande successo non solo in Italia, ma anche in altri paesi ospitanti.

In questa mostra dedicata all’Armenia, paese di grande cultura storica e millenaria, possiamo ammirare in particolar modo il primo libro scritto in lingua armena risalente al 1512, questa grande opportunità è dovuta in occasione del V centenario  della stampa a Venezia che promuove attraverso un percorso di siti museali i grandi tesori di quest’antichissimo popolo.

L’evento Veneziano sotto l’alto patronato dei presidenti delle repubbliche d’Armenia e d’Italia apre ufficialmente le celebrazioni giubilari attraverso un fitto programma culturale che in contemporanea alla città di Venezia si svolge nella capitale armena di Yerevan dichiarata dall’unesco per l’anno in corso 2012 “capitale mondiale del libro”.

La mostra presenta un percorso cronologico e telematico attraverso la presenza di circa duecento opere  provenienti da diversi musei e biblioteche presenti in territorio Armeno ed in Europa, tra cui antiche stele a croce incise su pietra, (alcune di queste colorate). Di particolare attenzione sono presenti nella mostra rarissimi manoscritti e miniature eccezionalmente riuniti per l’occasione del grande evento e che vanno ad illustrare i tesori culturali dell’armenia, quelli spirituali, architettonici, artistici, economici e di pensiero, ma anche legati alla scienza, teologia, filosofia, storiografia e letteratura.

I luoghi armeni presenti a Venezia saranno visitabili grazie a degli itinerari (disegnati dagli stessi curatori dell’evento), che partendo dall’isola di San Lazzaro con un traghetto saranno visitabili nell’intera area cittadina, nel ricordo in particolar modo della presenza a Venezia dei Padri Mechitaristi (provenienti per l’appunto dall’armenia) dal 1700, ma anche agli albori dell’incontro tra le due culture risalenti al 500′ (ai tempi della Serenissima ) e che nel corso dei secoli hanno avuto modo di allargare i loro orizzonti nel resto del mondo.

 

 

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