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30 marzo 2012

Milano Bicocca: Pisa domina il ranking qualitativo

Bicocca – Hai con te un po’ di soldi e una voglia matta di cambiare aria? Be’, quale destinazione migliore di Pisa?

Bicocca

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Lo rivela uno studio condotto da tre economisti dell’università di Milano Bicocca, i quali hanno stabilito un vero e proprio indice qualitativo ed in base ad esso hanno portato avanti la ricerca, che ha permesso di individuare le località italiane in cui i cittadini pagherebbero per trasferirsi.

Autori della ricerca, Alessandra Michelangeli (ricercatrice di economia politica), Emilio Colombo (docente di economia) e Luca Stanca (professore di economia politica, nonchè direttore del Center for Interdisciplinary Studies in Economics, Psicology and Social Sciences), i quali hanno precisato  gli obiettivi della minuziosa indagine che hanno svolto.

Con questo lavoro – dichiarano – non vogliamo stabilire dove si viva meglio ma, basandoci sui prezzi di mercato degli immobili a uso abitativo, rivelare le valutazioni implicite degli individui rispetto alle caratteristiche delle città.

L’Agenzia del territorio ha messo a disposizione un “data set” che è poi risultato molto utile per la ricerca: contiene difatti numerose informazioni sui 150mila immobili oggetto di compravendita nei capoluoghi di provincia, ma anche in merito ai salari di cui godono all’incirca 157mila dipendenti del settore privato ivi residenti.

I prezzi degli immobili sono stati accuratamente scandagliati, separando i dati relativi all’immobile in sé da quelli che fanno riferimento alla collocazione geografica oppure alle possibilità economiche dell’acquirente.

Il tutto allo scopo di stabilire quali fattori vadano maggiormente ad incidere sulla decisione di trasferirsi in una determinata località piuttosto che in un’altra.

Oltre a quelle già elencate, altre quattro variabili sono state incrociate nell’analisi: clima  (precipitazioni, temperatura, ambiente), servizi (istruzione, infrastrutture), società (tasso di criminalità, percentuale di votanti, popolazione straniera), economia (valore pro-capite, disoccupazione).

L’ipotesi sottostante è che le caratteristiche del territorio si riflettono nei prezzi delle abitazioni e delle retribuzioni – precisano i ricercatori – , in quanto gli individui scelgono di abitare e di lavorare nelle città che giudicano più attraenti, facendo così variare la domanda di abitazioni e l’offerta di lavoro. La presenza di un’amenità (elementi di una città che hanno un impatto positivo sul benessere dei suoi abitanti come clima mite, buone scuole, bassa criminalità) in una data area territoriale (città, regione, ecc.) fa aumentare la domanda di abitazioni e l’offerta di lavoro.

Pertanto – concludono – , a parità di altre condizioni, attraverso le differenze che si osservano in equilibrio tra diverse aree nei prezzi delle abitazioni e nelle retribuzioni, è possibile ottenere una valutazione monetaria dell’importanza che le persone attribuiscono a ciascuna amenità.

Pisa, come già accennato, si colloca in testa alla graduatoria di gradimento, mentre Trieste deve accontentarsi della piazza d’onore, seguita a ruota da Bologna.

Occorre rilevare come le grandi città siano finite, in più di un caso, piuttosto indietro nel ranking: bisogna scalare fino alla 60° posizione per trovare Milano, mentre la capitale Roma occupa il 65° gradino; addirittura 94° Torino.

Migliore la situazione di Salerno, 33° e prima esponente del sud Italia. Napoli si attesta invece all’83° posto.

Questa tendenza è confermata dagli autori della ricerca, che spiegano come le mete generalmente predilette siano le città medio-piccole del centro-nord, che in particolare rappresentano una garanzia dal punto di vista economico.

Esistono ovviamente le dovute eccezioni: sono messi maluccio, ad esempio, i due capoluoghi trentini, situati rispettivamente in 72° (Trento ) e 75° posizione (Bolzano).

Michelangeli, Colombo e Stanca hanno presentato gli esiti dell’indagine, contenuti nel libro “Città Italiane in cerca di qualità. Dove e perché si vive meglio, in occasione di un meeting di ateneo aperto al pubblico, tenutosi nel pomeriggio di mercoledì 28 marzo.

Se siete interessati al dettaglio della vostra città, non vi resta che consultare la classifica completa.

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