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4 marzo 2012

Ragusa, ritirano figlia autistica dal liceo

Una studentessa autistica di 18 anni non frequenta da qualche giorno le lezioni ed ha deciso di abbandonare alla soglia della Maturità il corso di studi presso il Liceo Classico Umberto I di Ragusa perchè i suoi genitori contestano la metodologia utilizzata dalla docente di sostegno.

La docente di sostegno – dice il padre della studentessa, Vincenzo Riggio si è espressamente rifiutata di continuare ad applicare la tecnica della comunicazione facilitata che ha permesso finora a mia figlia di aumentare le sue capacità comunicative. Finora tutte le docenti di sostegno che hanno seguito il percorso formativo di mia figlia hanno fatto ricorso a questa tecnica che ha permesso di conseguire risultati lusinghieri ma senza quest’opportunità non ci siamo sentiti di far sostenere gli esami di Maturità e così abbiamo deciso di ritirarla dalla scuola“.

Il genitore afferma di non volere un diploma per la figlia “solo perchè si tratta di un caso pietoso” e di “non avere alcune alcuna intenzione di farle subire umiliazioni, dovute a valutazioni insoddisfacenti“.

La decisione non è condivisa dal dirigente scolastico Vincenzo Giannone. “La scuola è stata sempre vicina alla ragazza – dice il preside – perchè ci siamo resi conto della difficoltà e particolarità del caso. Il nostro istituto è stato preso a modello in Italia dal percorso formativo seguito per questa ragazza e, pertanto, mi sorprendono e amareggiano le parole dei genitori che hanno preso una decisione che non condivido e di cui non mi hanno dato alcuna spiegazione. Siamo in presenza di un caso difficile e solo la collaborazione di tutti avrebbe permesso alla studentessa di sostenere gli esami di Maturità. Ma così operando i genitori hanno reso vano ogni sforzo dell’istituzione scolastica“.

 


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