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30 marzo 2012

Roma Tre: corso di primo soccorso

Dove non arrivano le istituzioni universitarie e regionali del diritto allo studio ci pensano gli studenti, ne è la dimostrazione della bella iniziativa in corso oggi nella Residenza Universitaria Adisu di via Valleranello che prevede un corso intensivo di primo soccorso riservato agli studenti di RomaTre.

“L’iniziativa, proposta congiuntamente da due dei rappresentanti degli studenti dell’Ateneo di RomaTre con la collaborazione dell’Associazione “S.O.S. Angeli del Soccorso” e finanziata dall’Adisu di RomaTre, è la viva dimostrazione di come il corpo studentesco sia propositivo e responsabilizzato sulle tematiche che lo riguardano da vicino” è quanto dichiara Matteo Guidoni Rappresentante degli Studenti all’Adisu di RomaTre eletto nelle file di Azione Universitaria.

“L’idea nasce dall’esigenza di avere un presidio medico interno all’ateneo fruibile da tutti gli studenti, specialmente fuorisede che, lontani da casa, non hanno il medico di famiglia a portata di mano. Oltre a prevedere la possibilità di un punto di pronto soccorso all’interno delle residenze che, come ad esempio nel caso di quella in cui si sta svolgendo il corso, ospitano oltre 400 studenti. Sarebbe auspicabile – continua la nota – che fosse l’Agenzia per il Diritto allo Studio stessa a fornire punti di medicina preventiva per consentire ai ragazzi che vivono da soli di sapere a chi fare riferimento durante i casi di emergenza”.

“Come studenti, siamo aperti al confronto con i vertici di Laziodisu per trovare le soluzioni migliori per gestire questa lacuna che un sistema universitario come quello Romano non può permettersi di avere. A Viterbo e Cassino in giorni stabiliti gli studenti hanno a disposizione un medico per visite e prescrizioni, ma in nessun ateneo romano è previsto un servizio simile, neanche qui a RomaTre seppur ancora in fase di sviluppo. Invece di preoccuparsi di ipotetiche e aleatorie riforme dell’Ente – conclude Guidoni – i responsabili dell’Agenzia dovrebbero realmente preoccuparsi delle carenze strutturali e tecnico-sanitarie in cui versano gli atenei romani. Non potranno sempre essere gli studenti a sopperire alle mancanze di chi ha maggiori responsabilità a riguardo”.

Ma l’iniziativa potrebbe avere una valenza anche di carattere nazionale infatti “Come Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, stiamo avanzando una proposta che mira proprio a inserire un presidio medico destinato esclusivamente agli studenti all’interno di ogni ateneo italiano” ha detto Mimmo Paternoster Membro del CNSU eletto per Azione Universitaria. “Non è concepibile che gli studenti, specialmente i fuori sede, debbano o cambiare asl di riferimento, intasando così anche i sistemi sanitari delle regioni in cui si sono trasferiti, o perdere giornate intere di file tra pronto soccorsi e guardie mediche anche solo per una prescrizione. Come Rappresentanti abbiamo ovviamente a cuore il benessere degli studenti ma ci preoccupiamo anche che le strutture in  cui passiamo la maggior parte del nostro tempo siano funzionali allo scopo per cui sono state istituite ossia garantire agli studenti il diritto allo studio, ed esso passa anche dal loro benessere fisico”.

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