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11 marzo 2012

Si è dimesso surdich

Stamane, in una breve lettera, Francesco Surdich, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo di Genova, ha rassegnato le dimissioni.

La bufera era scoppiata per un goffo incidente: l’esclusione di alcuni membri dall’ultima riunione della Commissione generale della facoltà. Surdich, che ha voluto difendersi dicendo che la ragione di tale esclusione starebbe in un disguido di natura informatica, s’è visto piombare addosso accuse di scorrettezza, per la riunione “pilotata” (c’è chi ha parlato di “riunioni carbonare”), e di nepotismo, per un presunto tentativo di assunzione di una ex-studentessa, ora ricercatrice e moglie di un professore.

E’ da ritenere a prova di bomba la buona fede del professor Surdich, anche in considerazione della sgangheratezza dell’organizzazione della facoltà. Tuttavia risulta difficile non ritenere il “fattaccio” un inciampo che non poteva che sollevare polveroni, in un ambiente già molto surriscaldato.

I tagli della riforma Gelmini, l’inevitabile accorpamento delle facoltà di Lettere e di Lingue, con la soppressione di molti dipartimenti, hanno creato da tempo un clima rovente in cui si agita una guerra interna per la gestione dei fondi e del reclutamento del personale docente.

Forse Surdich, risolvendosi ad un tale passo, avrà provato, nella tanta amarezza che ha voluto comunicare (parlando di decisione “sofferta” e “irrevocabile”), anche una certa sollevazione.

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