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30 marzo 2012

Tullio de Mauro festeggia il suo compleanno alla Sapienza

Nel giorno del suo compleanno,30 marzo, è stata organizzata alla Sapienza, presso il dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filosofiche, nell’aula Levi Della Vida, il convegno “Fra linguistica e filosofia del linguaggio”, a cui hanno partecipato studiosi e allievi del linguista, che ha insegnato proprio nell’Ateneo per parecchio tempo.

Sono intervenuti Marta Fattori, preside della facoltà di Filosofia, lettere, scienze umanistiche e studi orientali, il glottologo Paolo Di Giovine e del filosofo Stefano Petrucciani, mentre i lavori del convegno sono stati  introdotti da Federico Albano Leoni. Uno dei relatori è stato Marco Mancini, Rettore dell’Università della Tuscia, con un intervento sulla “Storia linguistica dell’Italia unita e sociolinguistica storica”. E’ stato lo stesso De mauro a concludere la giornata.

Tullio De Mauro nasce il 30 marzo 1932 aTorre Annunziata(Na), e dal 1957 ha insegnato discipline linguistiche a vario titolo nelle università di Napoli, Palermo, Chieti, Salerno e Roma, dove è stato ordinario fino al 2004 di Linguistica Generale a La Sapienza, dopo avervi insegnato a più riprese Filosofia del Linguaggio e dal 2007 è stato nominato Professore Emerito.Nel 1995  è stato nominato dal Presidente della Repubblica Scalfaro Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2001  è stato insignito dal Presidente della Repubblica Ciampi Cavaliere con la Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana.

Oltre ad avere scritto diversi volumi, aver tenuto innumerevoli seminari in tutto il mondo, essersi occupato anche di politica e aver collaborato con diversi giornali e settimanali, De Mauro ha svolto e pubblicato ricerche di linguistica indoeuropea, storia linguistica italiana, semantica e lessicologia storiche e teoriche, sintassi greca, storia delle idee e ricerche linguistiche, filosofia del linguaggio, linguistica educativa, educazione linguistica, problemi della scuola. Da vari anni si occupa di teoria e analisi della comprensione del linguaggio, con ricerche e sperimentazioni anche pratico-applicative.

E’ quindi superfluo spiegare come mai l’ateneo romano abbia deciso di festeggiare l’ottantesimo anno di età di un uomo che con il suo lavoro ha contribuito, in modo fondamentale, allo studio della nostra complessa e amata lingua italiana.

 

 

 

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