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31 marzo 2012

Vittime del Cstp uniamoci! Nasce il carsharing made in Unisa

Vittime del Cstp uniamoci
Vittime del Cstp uniamoci

Vittime del Cstp uniamoci

Il Cstp chiude i battenti, nessuna ricapitalizzazione e liquidazione inevitabile, intanto parte l’appello: “vittime del Cstp uniamoci” e difendiamoci.

Un fallimento annunciato, che ha subito gettato nel caos più totale migliaia di utenti.

Tra questi molti studenti dell’Università degli Studi di Salerno.

Ora protestare è sacrosanto, ma reagire è divino! E in questo i ragazzi dell’Università di Fisciano non sono certo secondi a nessuno.

I pullman non ci sono o viaggiano col contagocce? No problem!

Via al “carsharing” made in Unisa!

Sarà quella voglia di non arrendersi mai, sarà che come s’arrangiano gli Italiani non s’arrangia nessuno, fatto sta che l’iniziativa è subito decollata, raccogliendo già un discreto successo presso le centinaia di appiedati allo sbaraglio.

Ma prima un po’ di chiarezza.

Insomma cos’è il carsharing (anche se terminologicamente parlando sarebbe più corretto dire car pooling, ma fa niente)?

Il car pooling (in italiano auto di gruppo o auto condivisa) è un tipo di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con lo scopo generalmente di ridurre i costi del trasporto in un’ottica di mobilità sostenibile.

In pratica uno o più ragazzi mettono a disposizione il proprio veicolo, eventualmente alternandosi nell’utilizzo, mentre i passeggeri contribuiscono a tutte le spese relative a carburante, pedaggio o altro.

Insomma persone che percorrono la stessa tratta nella medesima fascia oraria, si accordano spontaneamente e viaggiano insieme, dividendosi oneri e spese di vario genere.

Nel caso dei ragazzi di Fisciano, chiaramente, si è cercato di fare di necessità virtù.

L’idea del carpooling nasce, cioè, essenzialmente come risposta all’emergenza palesatasi in questi giorni di paralisi e disordini vari, ossia come strumento di “mutuo soccorso” per tutti gli studenti vittime dell’affaire Cstp.

Una difficoltà che ha suggerito ai nostri ingegnosi “problem solvers” di aprire un apposito gruppo Facebook all’interno del quale chiunque voglia può chiedere uno “strappo” o proporsi come autista.

“Questo gruppo è nato per far fronte alla necessità di trovare un mezzo per raggiungere l’università di Fisciano\Lancusi, isolata in questi giorni per il fallimento dell’azienda CSTP. Chiunque può offrirsi o richiedere un passaggio, specificando luoghi, tempi e condizioni”.

Parole di Paolo Lo Cascio, principale promotore di questa lodevolissima iniziativa.

Un perfetto esempio di collaborazione e solidarietà studentesca, che, in attesa di tempi migliori, ci auguriamo, possa riuscire (ovviamente nel suo piccolo, ma che in fondo tanto piccolo non è) dove Regione e Provincia di Salerno hanno miseramente fallito.

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