A Pisa un villaggio multimediale per il Festival delle radio universitarie

Redazione Controcampus 27 Aprile 2012

L’attesa sta per terminare: il Festival delle Radio Universitarie italiane, che quest’anno si svolgerà a Pisa, ospitato da RadioEco, è ormai alle porte.

Da giovedì 3 a sabato 5 maggio, tre giorni di convegni, workshop, dirette radiofoniche e con-certi. Per l’occasione sarà inoltre allestito un vero e proprio villaggio multimedia-le: il FRU village, una postazione permanente dove verranno fatte molte delle dirette e dove si potranno chiedere informazioni sulle radio universitarie e sulla manifestazione stessa. Inoltre saranno presenti gli stand degli sponsor, e non solo. Tra le tante iniziative anche quella di un orto in centro città con la collabo-razione di Slow Food.

Il FRU 2012 è stato presentato venerdì 27 aprile, nell’Aula Magna della facoltà di Economia, dal prorettore per gli studenti, Rosalba Tognetti, dal preside di Eco-nomia, Dianora Poletti, e dagli studenti di RadioEco.

La sostenibilità sarà il grande tema del dibattito: l’intento è quello di stimolare nella comunità la riflessione sulla scelta di uno stile di vita sostenibile sotto tutti i punti di vista. Si confronteranno, in materia, illustri relatori come Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo), Marinella Levi (Politecnico di Mila-no), Riccardo Milano (Banca Etica), Silvio Greco (Slow Food) e l’assessore regio-nale Anna Rita Bramerini, ospiti della conferenza di apertura giovedì 3 maggio, alle ore 16, nell’Aula Vicoli della facoltà di Medicina. Venerdì 4 maggio, al Polo Carmignani si rifletterà sulla sostenibilità dell’informazione, partendo dal quesito se l’avvento delle nuove tecnologie e la diffusione dell’informazione attraverso nuovi supporti l’abbiano resa più alla portata delle persone, più partecipativa, più ecologica. Ne parleranno Simona Salvi (Altratv.tv), con il professor Davide Bennato dell’Università di Catania (tecnoetica.it) e Diego Barsotti
(Greenreporter).

Le buone pratiche saranno messe in atto da subito: in tutti i luoghi del festival, saranno presenti raccoglitori per la raccolta differenziata. Grazie alla collaborazione con il DSU, le mense universitarie che accoglieranno gli ospiti del FRU, oltre che gli studenti, serviranno il 4 a pranzo e a cena portate a base di prodotti di filiera corta e il 5 maggio un apericena a chilometri zero. Ed anche il bere sarà sostenibile: “Dar Gallo” (negozio di Via Lucchese che vende presidi Slow Food) sarà presente al FRU Village e ai concerti, con la vendita di panini all’insegna della tradizione, accompagnati da vino e birra artigianale. Il meccanismo del “Bevi sostenibile” funzionerà così: la prima bevuta sarà venduta in un bicchiere biodegradabile, che, se riconsegnato, darà diritto a uno sconto sulla consumazione.

Il programma dedica ampio spazio anche a workshop pratici di conduzione radiofonica, redazione e sound design che, oltre ad essere momenti di formazione
specifica legati al mondo della radiofonia, permetteranno agli operatori radiofonici universitari di confrontarsi con professionisti del suono e della radio, tra cui
Max Poli, Direttore di A.R.T.- Accademia di Radio e Televisione di Roma, e Provenzano Dj, di m2o.

La musica live sarà la grande protagonista dell’evento, organizzato da RadioEco, la web radio degli studenti dell’Università di Pisa: in programma infatti tre serate di concerti assolutamente gratuiti.

Per l’apertura del 3 maggio saliranno sul palco le band emergenti selezionate nel FRU Contest, il concorso musicale per gli artisti della scena indipendente: i
Fuori Forma, gruppo più votato on line, e gli altri quattro finalisti provenienti da tutta Italia (Periodo 3, Electric Floor, The Talking Bugs, Millionaire Blonde) decretati da una giuria di qualità (tra cui spicca il nome di Mariolina Simone, conosciuta come “La Tagliateste” del Festival di Sanremo, che per l’occasione presenterà la serata iniziale). Dopo la finale del FRU Contest, vero protagonista della serata sarà il gruppo de “Il Pan del diavolo”, la band siciliana che regalerà al pubblico del buon rock’n’roll.
La seconda serata sarà aperta dal vincitore del FRU contest, seguito dalle note di Boxeur the Coeur, Iori’s eyes e i Giardini di Miró.
Il sabato, poi, eccezionale evento di chiusura: in scena l’appuntamento annuale
Festival delle radio universitarie – Pisa 3-4-5 Maggio Pag 2/4
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di culto per gli studenti pisani e non, la “Radioeco Spring Party”, che avrà una veste davvero speciale.

A movimentare la città della Torre pendente ci pense-ranno infatti Renèe La Bulgara e Chiara Robiony, dj di m2o, il network nazionale del gruppo editoriale “L’Espresso”, dove ogni mattina (dal lunedì al sabato) alle 7:00 va in onda “m2u – m2o university”, il buongiorno dalle radio universitarie, accompagnato da aggiornamenti, musica e curiosità dalle emittenti del circuito di Raduni e Ustation.
Inoltre al Festival, verrà presentato il progetto WebIrradiando, finanziato dal Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Pro-getto ha come Enti attuatori Unis@und WebRadio e l’Associazione Raduni e co-me co-finanziatore il Centro ICT di Ateneo dell’Università di Salerno. Il princi-pale obiettivo del Progetto è quello di espandere e consolidare la rete delle webradio universitarie italiane, di estendere in maniera quanto più possibile ca-pillare i collegamenti tra tale rete ed altre simili esperienze (ad esempio, in campo scolastico sia italiano che europeo) e di promuovere la diffusione dell’e-sperienza webradio anche in quelle realtà nelle quali ancora non si è pienamen-te sviluppata. WebIrradiando intende promuovere la ricerca e la sperimenta-zione sulle webradio/tv, riconoscendo e valorizzando l’autonomia di questo mez-zo di comunicazione all’interno del panorama dei mass media.
La manifestazione dei FRU, nata a Padova nel 2007 e giunta quest’anno alla sua VI edizione, è promossa da Raduni (l’Associazione nazionale operatori radiofoni-ci universitari), da Ustation.it (il network nazionale dei media universitari e degli studenti reporter), e dalla facoltà di Economia di Pisa, con il patrocinio dell’Uni-versità di Pisa, della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, del DSU Toscana, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Pisa. A Pisa sono attesi 300 operatori radiofonici universitari provenienti dalle università di tutta Italia: Padova, Catania, Perugia, Salerno, Cosenza, Verona, Napoli, Pa-via, Cagliari, Trento, Roma, Piemonte Orientale, Modena e Reggio Emilia, Mace-rata, Prato, Cesena, Savona, Trieste, Parma, Palermo e Siena.

 

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto