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27 aprile 2012

Ca’ Foscari: l’eredità americana in Giappone

Tutti ricordano Sayonara (1957), il famoso film in cui Marlon Brando è il maggiore americano che si innamora della bella attrice giapponese, una trasposizione cinematografica testimonianza dei rapporti tra Giappone e America subito dopo la guerra.

Ma anche la parola giapponese ormai di uso comune nekutai (cravatta) è chiaramente mutuata dall’inglese neck tie.

E ancora, da dove deriva la passione giapponese per il baseball se non dagli americani? Tanti sono gli aspetti, culturali e non, che ancora oggi legano gli Stati Uniti e il Paese del Sole Levante.

Insomma gli echi americani in Giappone (e viceversa) sono ancora forti dopo sessant’anni dalla fine dell’occupazione e Ca’ Foscari intende avviare una riflessione storica sull’argomento.

Il 60° anniversario dalla fine dell’occupazione americana in Giappone sarà infatti al centro di un convegno internazionale organizzato il 3 e 4 maggio all’Auditorium S. Margherita dalla School of International Relations di ca’ Foscari, in collaborazione con Ca’ FoscariCinema e il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, e con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma.

Il Convegno internazionale che propone per la prima volta in Italia una riflessione storica su questo tema, esaminerà i vari aspetti politici, economici, sociali e culturali legati all’occupazione e alla sua eredità nel Giappone di oggi, i successivi sviluppi, specie in relazione ai rapporti con gli Stati Uniti, nonché i risvolti culturali, sociali ed economici che dal Giappone influenzano in vari ambiti il mondo statunitense.

Si può ricordare, per esempio, che la Costituzione attualmente in vigore in Giappone è stata scritta dagli americani nel loro tentativo di democratizzare e demilitarizzare il paese nell’immediato dopoguerra e non va dimenticato che, per quanto riguarda il settore economico il Giappone resta ancor oggi un partner importantissimo per gli Stati Uniti.

Una situazione dunque che richiede una riflessione a tutto tondo, cui daranno il loro contributo studiosi di fama internazionale, a partire dal Prof. Akira IRIYE (Charles Warren Professor of American History, Emeritus, Harvard University), che terrà anche una International Lecture a Ca’ Foscari il 2 maggio.

Oltre ad autorevoli studiosi italiani, tra cui Giorgio AMITRANO e Franco MAZZEI dell’Università di Napoli “L’Orientale”, Carlo FILIPPINI (Bocconi), Marcello FLORES (Università di Siena), Federico ROMERO (European University Institute) e il Rettore di Ca’ Foscari Carlo CARRARO, il Convegno vedrà la partecipazione di prestigiosi ospiti stranieri, tra cui Ronald DORE (London School of Economics), Glenn D. HOOK (The University of Sheffield), Michael MOLASKY (Hitotsubashi University), Kyoko HIRANO (Temple University Japan Campus) e Alan NADEL (University of Kentucky).

Il convegno intende non solo riconsiderare il lascito dell’occupazione americana in Giappone attraverso un approccio comparativo e multidisciplinare (analizzando ad esempio come l’influenza esercitata dagli Stati Uniti sulla cultura giapponese e viceversa crea, a sua volta, inediti generi che si innestano nei processi di mondializzazione in corso), ma anche dibattere alcuni temi essenziali per il mondo contemporaneo, a partire da quello dell’esportazione della democrazia o, più in generale, dalle modalità di intervento esterno nei processi politici ed economici di società che si collocano al di là dell’esperienza storico-culturale occidentale.

Due proiezioni apriranno e concluderanno il Convegno: Sayonara (1957) di Joshua LOGAN e Setouchi shonen yakyu dan (MacArthur’s Children, 1984) di SHINODA Masahiro.

Un loop di filmati a cura d Luca Pili ripercorrerà il periodo dell’occupazione e i sei decenni successivi, nell’espressione dei differenti media.

Un’occasione da non perdere, dunque, tanto più in considerazione che si tratta di uno dei rari appuntamenti al mondo organizzati in occasione di questo anniversario.

 

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