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10 aprile 2012

Codacons: “I precari della scuola vanno risarciti”

Storica sentenza sull’illegittimità dei contratti scolastici a termine presso il Tribunale di Ariano Irpino, che offre una speranza ad un settore ancora in crisi.

La scuola italiana è in difficoltà. Il problema più grande arriva dalle assunzioni e dal ricambio generazione in tutti i ruoli scolastici: dai professori ai dirigenti, presidi. Pare che il governo “tecnico” non avrebbe minimamente preso in considerazione le necessità e i problemi dei precari della scuola. Anzi, le iniziative legislative che hanno preso corpo nelle ultime settimane stanno ulteriormente danneggiando un corposo numero di lavoratori che vede sempre più complicarsi il cammino verso l’assunzione. A giungere a queste severe conclusioni sono un gruppo di movimenti di precari, che per sabato 21 aprile hanno organizzato una manifestazione nazionale di protesta a Milano, promossa da un gruppo-evento di facebook.

Riguardo all’illegittimo uso dei contratti a termine, il giudice Mariella Ianniciello sancisce: “che ai fini della validità del singolo contratto, risulti, in forma scritta ad substantiam la specificazione delle esigenze temporanee, che costituiscono la causale giustificatrice dell’apposizione del termine; tanto è richiesto a pena di nullità della clausola appositiva del termine. Per questo, tutti i contratti menzionati in causa debbono essere considerati illegittimi. Inoltre il conferimento delle supplenze annuali al personale docente ed al personale amministrativo può essere disposto soltanto per la copertura di posti effettivamente vacanti”.

Un passo importante per la tutela dei diritti dei precari, che però continuano a puntare il dito verso le iniziative per introdurre la scelta dei docenti direttamente dalle scuole, in sostituzione del sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie. Respingono “con sdegno” l’inasprimento delle norme per andare in pensione, la tendenza ad “aziendalizzare la scuola statale e asservirla ai volubili interessi dei privati”. E non vedono di buon occhio l’ipotesi di un nuovo maxi concorso per diventare docenti, almeno “finché tutti i lavoratori precari non verranno assunti”.

Secondo i rappresentanti Codacons dei precari, quanto sta accadendo è “assolutamente surreale, illegale e inaccettabile”. Anche se è “cambiato il governo, la situazione è rimasta immutata: il ministro Profumo, ben lontano dal proporre un necessario rifinanziamento e il ritiro dei tagli, si è posto sulla stessa linea della Gelmini e procede nella sua opera di distruzione della scuola statale senza alcuna vera opposizione”.
La questione dei precari è ancora un cantiere aperto.

 

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