• Google+
  • Commenta
25 aprile 2012

“Donne e Potere in Grecia e a Roma”: convegno all’UniSannio

Il 15 e il 16 maggio, rispettivamente alle ore 15.30 presso il Museo del Sannio e alle ore 9.00 presso la sala di lettura del Dipartimento Segis (Facoltà di Giurisprudenza), l’Università del Sannio omaggerà Eva Cantarella, docente di Istituzioni di diritto romano all’Università di Milano, con un seminario internazionale dal titolo “Donne e potere in Grecia e a Roma”.

Al convegno interverranno studiosi esperti di diritto antico, greco e romano, come Alberto Maffi (Università di Milano-Bicocca), Michael Gagarin (University of Texas, Austin), Francesca Reduzzi (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Maurizio Bettini (Università degli Studi di Siena), Aglaia McClintock (Università degli Studi del Sannio). Nell’ambito dell’incontro sarà inoltre presentato il volume n. 40 (2012) della rivista Index. International Survey of Roman Law. Quaderni Camerti di studi romanistici, con gli scritti in onore di Eva Cantarella.

Il convegno fornisce un’occasione per ripercorrere le dinamiche d’inclusione e d’esclusione delle donne dai meccanismi sociali e per riconoscere come nell’antichità fosse operante una concezione della femminilità che, rispetto a quella odierna, potrebbe apparire arcaica solo in parte.

Infatti, proprio nell’Atene del V sec. a. C., la polis da sempre magnificata come la culla della democrazia, la donna media, anche se non era una schiava o una prostituta, non votava, non partecipava ai banchetti, non assisteva, secondo alcuni studiosi, nemmeno agli spettacoli teatrali (gli attori stessi, forniti di maschere, erano solo di sesso maschile e ricoprivano anche i ruoli femminili), non poteva spostarsi liberamente senza essere accompagnata.

Fatte salve alcune rare occasioni come le feste religiose, i matrimoni e i riti funebri, viveva ritirata nel gineceo domestico con le ancelle.

E per le spartane non andava meglio: quantunque educate all’attività fisica e dotate di una libertà relativamente maggiore rispetto alle ateniesi, anch’esse non prendevano parte alla vita politica della città e la loro preminente funzione sociale era quella di generare figli.

Uno degli aspetti molto istruttivi di questa storia– spiega Eva Cantarella nel libro L’ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell’antichità greca e romana, Milano: Feltrinelli, 2010- è il fatto che essa mostra come il cammino verso l’emancipazione sia tutt’altro che irreversibile. (…) Ovviamente, nessun parallelo è possibile tra quei tempi e quelli in cui viviamo: la storia non si ripete mai. Ma ancora una volta ci mostra che il suo cammino non è lineare e che non sempre procede verso situazioni più progredite. Oggi, molti riconoscimenti, molte conquiste fatte dalle donne sono messi in discussione, e una mentalità che sembrava finalmente e definitivamente superata sembra riemergere dal passato. Negli ultimi anni abbiamo assistito al ritorno di una concezione della virilità come conquista e come dominio, con l’inevitabile altro lato della medaglia: la donna intesa come conquista e nel migliore dei casi come premio o trofeo”.

La storia c’insegna che alcune donne, naturalmente di condizione sociale privilegiata, nella Roma imperiale alla sua massima espansione, si erano viste riconoscere, almeno formalmente, maggiore considerazione nell’ambito del diritto di famiglia, con la graduale limitazione della patria potestas e l’equiparazione, perlomeno in linea di principio, dei diritti della moglie a quelli del marito nell’istituzione del matrimonio e in quella del divorzio, pervenendo in alcuni casi alla parità giuridica rispetto ai cives romani di sesso maschile.

Ma la crisi dell’impero comportò la perdita dei progressi faticosamente compiuti e le donne, già allora duramente penalizzate dalla crisi, tornarono a occupare spazi sociali ritenuti più confacenti al loro genere: quelli subalterni.

 

Per informazioni, contattare la Segreteria organizzativa: Dipartimento SEGIS, tel. 0824305212/fax 0824305229; oppure rivolgersi al Consorzio Interuniversitario Boulvert, tel. 0812534326/fax 0812434327; email: piccione@unina.it

 

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy