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6 aprile 2012

Dopo giorni di polemiche ecco le novità dell’articolo 18

E’ stato varato il Disegno di Legge riguardante la riforma del mercato del Lavoro. Dopo le polemiche suscitate i giorni scorsi da vari partiti e dall’opinione pubblica, è stato inserito nuovamente il reintegro per i licenziamenti con motivo economico che non sussistono. L’onere della prova non sarà più a carico del lavoratore licenziato, ma sul datore di lavoro. Se invece la causa del licenziamento economico ha fondamento, al lavoratore aspettano dalle 12 alle 24 mensilità.

Novità importanti anche nella voce “Apprendistato” il quale potrà esser utilizzato fino ai 29 anni di età, con un contratto di durata minima di sei mesi e il rapporto tra numero complessivo di apprendisti che un datore può assumere, direttamente o tramite agenzie sale a 3 ogni 2. Il periodo di apprendistato è a 3 anni e successivamente se l’azienda vuole, può assumere il lavoratore a tempo indeterminato.

Più controlli sulle false partite IVA per cui le aziende che hanno un dipendente camuffato a collaborazione hanno un anno di tempo per regolarizzarlo. Per regolarizzare il lavoratore, la collaborazione  deve durare più di sei mesi nell’arco dell’anno, deve determinare più del 75% dei ricavi del lavoratore e la postazione del lavoro è presso una delle sedi del committente.  

Per gli over 58 verrà creato un fondo di solidarietà versato dalle aziende, per sostenere il reddito per quei lavorati in difficoltà a seguito di licenziamento. Scompariranno anche i contratti di inserimento e i lavoratori che ne hanno usufruito potranno spendere lo sgravio contributivo, per un anno, in qualunque altro tipo di contratto. Ultima novità di questo ormai famoso articolo 18 è l’estensione della riforma anche ai dipendenti pubblici.

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