• Google+
  • Commenta
14 aprile 2012

Drogarsi per essere felici? Un’illusione che comincia tra i banchi di scuola

Aumentano i casi di droga all’interno delle scuole e i protagonisti sono sempre più giovani.

Si comincia spesso con una dose gratis, offerta da un “amico” o addirittura  da uno sconosciuto che spaccia la sua “roba” come la formula migliore della felicità, per poi finire in una trappola chimica mortale.

Di droghe ormai ne esistono tantissime tipologie: dagli allucinogeni (LSD) alle anfetamine, dalla marijuana all’eroina, ma ai giovanissimi poco importa in quale aspetto si presentino, ciò che conta è riuscire a raggiungere lo sballo, il vero sballo, quello che porta lontano dalla realtà, che fa dimenticare i brutti pensieri, che rende felici anche se non per sempre.

Tutti siamo alla ricerca della felicità, ma quale prezzo saremmo disposti a pagare per trovarla?

Forse gli adulti hanno creato una realtà talmente vuota, che i giovani sono disposti a pagare un prezzo altissimo pur di vivere, anche solo un breve momento, liberi dai pensieri e dalle preoccupazioni. Hanno la necessità di evadere, di trovare una stanza tutta per loro lontano dalle barriere, dalle delusioni, dal silenzio che riempie le loro menti, dal dolore che si cela in fondo ai loro occhi.

Viviamo nell’era delle relazioni apparenti, dove la forma prevale sulla sostanza e l’illusione annienta la concretezza. I giovani hanno bisogno di comunicare, di esprimersi, di confrontarsi, di ritrovare l’appoggio di una vera famiglia.

C’è troppo bisogno d’amore in questo secolo e troppo poco tempo per concederlo.

Spesso i ragazzi che fanno uso di droga non sono cattivi ragazzi o peggio ancora criminali della società, sono solo vittime del loro tempo; ragazzi fragili a cui è stato negato il diritto alla serenità, la possibilità di trovare qualcuno disposto a concederli un po’ d’attenzione, d’affetto, qualcuno che infondesse loro sicurezza, coraggio e autostima. Troppa infelicità si nasconde nel cuore di questi ragazzi e la solitudine cova brutti pensieri se messa alle strette.

D’altronde quando la politica distrugge i sogni e le speranze dei giovani, quando si appropria del futuro e calpesta i diritti, spingendo uomini, donne e ragazzi a gesti disperati, resta solo un’esistenza vuota che peggiora insieme al fallimento della famiglia.

La droga non risolve i problemi né allevia il dolore dell’anima e le sue promesse di felicità sono solo menzogne.

Jim Morrison, infatti, ha detto: “La droga è la speranza di chi speranza non ne ha più. Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita”.

Google+
© Riproduzione Riservata