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16 aprile 2012

Mamma arte si riprende i suoi figli

Venerdì scorso un manipolo di attori e studenti palermitani ha deciso di riprendersi ciò che per tanto tempo era stato suo: il Teatro Garibaldi.

Poco dopo le dieci del mattino un centinaio di persone sono entrate attraverso una porta antipanico nell’edificio, l’intervento della polizia è stato inutile, l’arte ha avuto la meglio.“Teatro Garibaldi aperto” recita lo striscione esposto dagli occupanti fuori dallo stabile.

La struttura fa parte del gruppo di edifici pubblici ristrutturati dall’amministrazione comunale e poi abbandonati al degrado e alla rovina, rappresenta uno dei tanti spazi comunali non usufruibili. E pensare che è stato davvero un Signor teatro, la sua storia ce lo dimostra: pensate, ebbe l’onore di essere inaugurato dallo stesso Garibaldi nel lontano 1861, subito dopo l’unità d’Italia di cui divenne simbolo. Negli anni ’90 divenne poi simbolo della vita artistica palermitana, il suo palcoscenico venne calcato da attori illustri, italiani e stranieri.

Prima di venerdì scorso il teatro era chiuso da cinque anni per restauro, erano cinque lunghi anni che Palermo sentiva la sua mancanza. Ora pare che questa separazione sia giunta al termine e pare che la città ne sia felice, ne è testimone la solidarietà dimostrata dai molti che si sono radunati davanti all’ingresso principale dell’edificio dopo l’occupazione, tra questi moltissimi studenti delle facoltà dell’ateneo.

Gli artisti che presidiano il teatro sono intenzionati a farsi ascoltare dalle autorità comunali, nel pomeriggio di venerdì la loro richiesta viene accolta: il Commissario Latella si è reso disponibile ad incontrare una loro delegazione. I temi principali dell’incontro sono la denuncia delle negative condizioni del teatro e le proposte per una sua valorizzazione, mirate ad un buon utilizzo degli spazi. La prima, delle tante proposte fatte, ad essere messa in pratica è stata l’organizzazione di tre giornate d’arte fatte di incontri, spettacoli, dibattiti e attività varie.

Con la piccola grande conquista della giornata di venerdì Palermo ha riavuto il suo Teatro Garibaldi. Secondo gli occupanti con questa azione è partito anche un minuscolo ma importante tentativo di rivalorizzazione della bella città siciliana, una città in cui da troppo tempo mancano spazi di ritrovo e di aggregazione per restare lì fermi a guardare senza far nulla.

Dunque la “riapertura” del Teatro Garibaldi fornisce ora a Palermo uno spazio ad uso comune dove chiunque può portare le sue idee, la sua arte e la sua voglia di cultura e cambiamento.

 

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