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23 aprile 2012

Master: scelta e finanziamenti

Master Universitari

Il master oggi: il problema principale per gli studenti è il periodo post laurea. Un periodo difficile, incerto dove si cerca in tutti i modi di ampliare il proprio curriculum

 Master Universitari

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Il mercato del lavoro è, infatti, sempre più esigente e anche il candidato deve adattarsi alla domanda.

La specialistica quindi non rappresenta più un traguardo ma un inizio. Un difficile inizio per inserirsi nel mondo del lavoro.

Per presentarsi alle aziende con una preparazione preferibile e diversa rispetto ad altri candidati occorre un corso di formazione e quindi un master. Il master costituisce oggi un valore aggiunto che può determinare una possibile assunzione.

Bisognerebbe innanzitutto capire cosa indica tale termine. In Italia questa stessa parola viene utilizzata di frequente da molti privati perché non c’è un copyright. Questo significa che può essere sempre utilizzata senza limiti e che quindi può rappresentare mille sfaccettature. Può essere considerata come un enorme contenitore che può includere realtà diverse.

La valutazione di un master

Il Master è un’esperienza formativa che dovrebbe perfezionare la tua preparazione già consolidata durante il periodo universitario. Nella scelta di un master bisogna innanzitutto conoscere l’ente che lo propone. Come? Bisogna conoscere: chi lo pianifica e quali aziende hanno deciso di aderire al progetto. In questo modo possiamo già iniziare a capire il valore del master. Per lo più, in genere, questi stessi vengono promossi dall’ ateneo, ma molte sono le iniziative da parte dei privati.

Selezione

Un master può avere o meno una prova di accesso; nel caso di una mancanza di una prova scritta e quindi di una preventiva selezione il master ha prima di tutto l’obbiettivo di ottenere il maggior numero di iscritti. Questo potrebbe, però, danneggiare la didattica.

I docenti

Non si può affrontare un master senza conoscere il corpo docente. Bisogna valutare il loro curriculum. Un corso che presenta un maggior numero di docenti provenienti dall’università fornirà una solida preparazione a livello teorico. Nel caso in cui i professionisti provengono da ambienti imprenditoriali prevarrà la pratica.

Gli orari. Un aspetto da non sottovalutare sono gli orari dei corsi. Il master può presentare in due formule: la formula week end e un corso full immersion. Nel primo caso, per un corso di durata semestrale l’impegno sarà di due volte a settimana per tre ore a lezione, quindi un tempo di 144 ore. Nel secondo caso la frequenza è maggiore quattro volte a settimana per 6 ore, rappresenta circa il doppio delle ore di lezione.

Opportunità di uno stage. Molti laureati commettono lo stesso errore: l’iscrizione del master viene effettuata perché in questo modo possono accedere allo stage. Non viene, però, considerato l’effettiva disponibilità di effettuare lo stage presso l’azienda. Lo stage potrebbe essere consentito a pochi per i limitati posti disponibili e una successiva valutazione per i corsisti. In realtà anche l’università offre questa stessa possibilità. Unica condizione che pone è la richiesta di questo stesso entro un anno e mezzo dal conseguimento della laurea. Sono presenti, infatti, sportelli in ogni università che si occupano di queste richieste.

Placement. Un ottimo criterio di valutazione sono le percentuali di placement che vengono fornite da chi sostiene il master. Queste percentuali possono far capire a chi decide di affrontare un determinato master di capire effettivamente che possibilità ci sono poi di poter entrare nel mondo del lavoro. Probabilmente è il dato principale per capire il valore del master.

Non tutti i master sono attendibili bisogna perciò conoscere l’azienda in cui si decide di fare questo importante passo. Corpo docente, placement, orari, stage possono essere importanti fattori valutativi.

I costi. Il problema principale per un giovane laureato è come pagare la retta d’iscrizione al master. In questo caso c’è una risoluzione al problema è il finanziamento. Il finanziamento può essere erogato dall’università con borse di studio dove i parametri presi in considerazione sono il merito e il reddito o richiederlo direttamente alle banche.

Banche. Tre le banche che permettono un finanziamento rivolto ai giovani. Banca Intesa ha istituito il  programma “Intesa Bridge” indirizzato a coloro che sono iscritti a Master universitari di primo o di secondo livello. L’importo del prestito varia da 10mila a 20mila euro. Questo dipende dalla durata del master. Banca Sella ha invece promosso i cosiddetti prestiti d’onore fino a 50 mila euro; i requisiti sono: un documento che attesta l’ammissione al Master, un curriculum vitae e altri eventuali titoli. Unicredit presenta un programma intitolato “Personalfido Master”. Indirizzato a laureati con un’età inferiore ai trent’anni e possessori di un conto corrente “Genius Giovani”. Il finanziamento erogato è di 15.ooo euro a tasso fisso.

Il programma “Diamogli credito”. Coloro che possono beneficiare di tale programma sono giovani al di sotto dei trentacinque anni e già iscritti ad un master o un corso post laurea statale e non statale. Il finanziamento concesso è fino a 6.000 euro. L’iniziativa è stata promossa dal Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

La domanda. La domanda può essere presentata a tutte le banche sostenitrici del programma. Si potrà ottenere un finanziamento non superiore ai 6.000 euro. Si potrà accedere al credito senza presentare garanzie. Non occorre la firma di un garante o la proprio busta paga. A farti da garante sarà il Governo col Fondo per il credito ai giovani.

Requisiti.Potranno presentare la domanda gli studenti universitari e post-universitari di qualsiasi nazionalità, con età compresa tra i 18 e i 35 anni e che  abbiano particolari meriti ma una difficile situazione economica. Viene premiato il talento, un talento che non potrebbe emergere senza un

aiuto economico. Infatti in questo modo i beneficiari potranno pagare le tasse universitarie, avere la possibilità di partecipare all’ Erasmus, avere la possibilità di iscriversi ad un master, comperare un computer portatile con connessione wi-fi, pagare le spese per poter vivere da fuorisede.

A chi rivolgersi. Lo studente potrà richiedere il modulo al proprio ateneo. Questo stesso modulo dovrà poi essere consegnato alla segreteria amministrativa.

Borse di studio regionali. Alcune regioni offrono finanziamenti a fondo perduto. In Campania i  beneficiari sono laureati che hanno residenza da almeno un anno nella regione e con un’età inferiore ai 32 anni. Il finanziamento varia a seconda del master: svolto nella regione si parla di una cifra che parte dai 15.000 euro; se fuori regione 20.000 euro; per coloro che invece decidono di intraprendere un’esperienza formativa all’estero la cifra erogata è pari a 25.000 euro. Per la Basilicata il requisito fondamentale è la durata del corso non inferiore a 600 ore e con uno stage obbligatorio. La cifra erogata è di circa 12.000 euro. Per la Puglia: i requisiti sono un reddito familiare inferiore agli 80.OOO euro, un’età massima di 32 anni e avere la residenza nella regione. Per chi sceglie un master all’interno della regione il finanziamento previsto è di 7.500 euro; 15.000 euro per i frequentanti ad un master fuori regione; 25.000 euro per chi sceglie un Master all’estero.

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