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28 aprile 2012

MIUR: stanziati 526 milioni per la ricerca al Sud

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha stanziato 526 milioni di euro a favore della ricerca nel mezzogiorno d’Italia. In particolare, le regioni che ne godranno sono quelle dette della “convergenza”: la Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Campania. Questi fondi consentiranno la realizzazione di diciotto distretti tecnologici e ventiquattro laboratori pubblico-privato.

Centri, questi ultimi, che vedranno la collaborazione (anche in termini di investimenti) di diverse imprese. Fra queste alcune realtà importanti, come la Poste Italiane, la Telecom, la Ansaldo e l’Avio e Natuzzi. La cooperazione fra queste imprese, le università e altri centri pubblici di ricerca sarà rivolta allo sviluppo di tecnologie indirizzate al progresso economico delle aree interessate dall’intervento.

Sviluppo che, come previsto dalle condizioni poste dal Ministero in merito allo stanziamento, favorirà la creazione di nuovi posti di lavoro e nuove realtà imprenditoriali. Imprese che si occuperanno di biotecnologie, materiali avanzati, Ict, aeropazio, gestione delle energie innovative, promozione dei beni culturali e promozione della produzione made in Italy.

220 milioni di euro saranno destinati alla Campania, dove verranno creati dodici laboratori e sei distretti. Sono 136 i milioni che verranno destinati alla Calabria, dove saranno allestiti otto laboratori e sei distretti. In Sicilia di milioni ne arriveranno 90, e consentiranno la realizzazione di un laboratorio e quattro distretti. Dieci milioni in meno saranno destinati alla Puglia, dove verranno creati tre laboratori e due distretti.

 

 

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