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10 aprile 2012

Negli Usa nasce la Social Finance!

Parliamo di Sofi. Non è ne un’attrice hollywoodiana tanto meno una pop star americana. E’ l’acronimo di una nuova e originale idea partorita dagli Stati Uniti: la social finance!

L’università di Stanford ha pensato bene di unire in una sola realtà il mondo bancario e quello dei social network.

C’è da dire, innanzitutto, che negli States il mercato dei prestiti a chi studia ruota intorno ai mille miliardi di dollari. Di conseguenza sono centinaia le banche coinvolte in questa realtà ed hanno pensato bene di promuovere la strategia progettata da quattro ex studenti dell’Università di Stanford, nella Silicon Valley, per evitare, tra le altre cose, che gli universitari non saldino regolarmente i debiti concordati.

Dan Macklin, cofondatore dell’iniziativa e responsabile per lo sviluppo del business ha spiegato come saranno puniti i pagamenti poco rispettati asserendo che:  il punto di forza del nostro modello è la comunità, che permette di ridurre il tasso di default. Se uno studente non rimborsa il prestito, tutti i colleghi ne saranno a conoscenza. E questa è una grossa spinta a restituire le somme nei tempi dovuti.

Insomma, le banche americane puntano a ferire l’orgoglio dei non pagatori. Tra i social interessanti al progetto sicuramente Facebook, Twitter e Renren mirano al primato per quest’originale progetto che è stato appena lanciato ma che ha già ottunuto il consenso in 40 atenei degli Stati Uniti, tra cui Harvard, Yale e la Columbia University, con un fondo di 150 milioni per l’anno accademico 2012-2013.

Al di la delle offese pubbliche che riserverà ai debitori, questo servizio permetterà di erogare prestiti a prezzi molto più bassi di quelli del mercato! Del resto  lo stesso presidente degli Stata Uniti, Barack Obama, aveva promesso,tempo addietro, un piano a sostegno di coloro che contraggono prestiti bancari per portare a termine la propria esperienza universitarià.

 

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