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26 aprile 2012

Prato aiuta le mamme universitarie

Nonostante tutti i film e i docu-reality americani in cui la giovane mamma single che studia è una costante (più o meno fortunata), in Italia è più frequente che le donne aspettino di aver terminato gli studi prima di dedicarsi alla maternità, o che preferiscano non laurearsi per seguire i propri pargoletti, già nati o “in cantiere”.

Queste decisioni vengono prese soprattutto mettendo in conto, tra il fattore laurea e quello prole, il tempo e il denaro disponibili. Le mamme universitarie a questo punto sono più simili ad equilibriste, e anche piuttosto sbilanciate, che portano scritto in fronte il verbo “sacrificare”.

Tuttavia, coniugare università e famiglia non sarà più un problema per le studentesse del Polo universitario di Prato: il Comune, infatti, erogherà dei voucher utilizzabili negli asili nido comunali o privati che si trovano nei pressi del Polo. Il servizio sarà rivolto ai bambini in età compresa tra i 3 e i 36 mesi, e permetterà alle mamme di «seguire i corsi universitari e prepararsi agli esami con maggior serenità e disponibilità di tempo» (dalla pagina dell’Università).

Con scadenza fissata per il 30 dicembre 2012, il servizio fa parte del più ampio progetto Open UniverCity, che, tra i tanti comuni italiani, coinvolge anche Prato e numerosi partner per la riorganizzazione dei servizi rivolti ai giovani studenti, risorsa importante per la vita culturale ed economica della città. Oltre all’aiuto per le mamme universitarie, il progetto si occupa di allestire spazi adibiti allo studio, di venire in aiuto agli studenti disabili, di intervenire nel campo dei trasporti cittadini, delle iniziative culturali e degli eventi sportivi.

Vi rimando alla pagina ufficiale del servizio per le mamme studentesse per maggiori informazioni, limiti e contatti.

 

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