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Anticipo scolastico primaria: quando fare la primina, pro e contro

Flavia de Durante 3 Gennaio 2023
F. d. D.
07/02/2023

Normativa anticipo scolastico, pro e contro, quando conviene fare la primina, perché scegliere di mandare un figlio alle elementari a 5 anni e come capire se è scolarizzato.

“Quando un bambino può fare la primina?”; “Quali sono i pro e i contro di iniziare la scuola prima dei 6 anni? “Perché mandare un bimbo di 5 anni in prima elementare?”; “Chi sono i bambini anticipatari?

Molte di queste domande affollano la mente dei genitori dei bambini nati tra gennaio e la fine di aprile. Sono numerose le famiglie che si trovano quindi nella condizione di dover decidere se è meglio mandare un bambino alle elementari a 5 anni o 6 anni.

Il passaggio dall’asilo alla scuola elementare comporta numerosi cambiamenti. Per questo motivo è importante che ci siano le giuste condizioni affinché il bambino viva con serenità il passaggio da una routine scandita da giochi, alle ore di lezioni seduto tra i banchi di scuola. Talvolta, i tempi “prestabiliti” non vengono rispettati dalle famiglie e insegnanti.

Per gli anticipatari della scuola primaria la normativa MIUR prevede che sia possibile iscrivere il proprio figlio alla scuola elementare prima dei sei anni.

Ma quand’è che i bambini, per legge, possono fare la primina e chi sono i cosiddetti “anticipatari”? Il Ministero dell’Istruzione risponde con chiarezza a questa domanda. “L’anticipo di iscrizione alla scuola primaria è consentito ai bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento”.

Ma anticipare la scuola a 5 anni non è salutare per i bambini? Quando fare la primina e quando è un vantaggio l’anticipo scolastico a cinque anni per la prima elementare, quali i pro e i contro? Ne parliamo con la maestra di scuola elementare, Fortunata C.

Anticipo scolastico primaria: come capire se un figlio è pronto per la scuola primaria ed è scolarizzato

Parliamo di anticipo scolastico, si o no, quando far fare la primina ai bambini anticipatari? Partiamo dalla normativa: la legge 53/2003. Questa ha stabilito la possibilità di iscrivere alla prima classe della scuola primaria i bambini di 5 anni e mezzo che compiono i 6 anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.

“E’ molto comune che i genitori individuino nel loro bambino di cinque anni dei segnali apparentemente illuminanti che li spingono a pensare di avere un bimbo già pronto per l’esperienza della scuola elementare.– Principia la maestra.-

“Grandi capacità di apprendimento e curiosità per il mondo circostante sono, solitamente, i primi aspetti che un genitore nota con orgoglio. Tuttavia, però, il saper già leggere, contare o scrivere all’ultimo anno di asilo non significa, purtroppo, essere effettivamente pronti per la scuola primaria.”

“Ancora, di frequente, mamme e papà lamentano il confronto tra il proprio bimbo con compagni di classe dell’asilo. Il loro bambino sapeva già fare molte cose e sembrava effettivamente pronto per la scuola “dei grandi”. Gli altri, invece, passavano il tempo in modo più placido. Magari giocando soltanto e non manifestando chissà quale interesse per il mondo esterno o per il futuro.”- Dice la maestra.-

“Sono del parere che non si debba demonizzare l’esperienza della primina o dell’anticipo scolastico. Vi sono, in effetti, numerosi alunni già pronti per le elementari prima di compiere sei anni. Tuttavia, voglio ricordare che il nostro sistema scolastico nazionale ha studiato (e continua a studiare!) l’organizzazione del percorso della scuola dell’obbligo stabilendo delle tappe madre da rispettare. Il tutto, in base ad un’analisi didattico-psicologica dei bambini, delle loro capacità e necessità.”

Vantaggi di fare la primina: quali sono e quando conviene

L’insegnate ci spiega quanto conviene, quali sono i pro anticipo scolastico, quando fare la primina, quali sono i vantaggi della primaria a 5 anni?

“Sicuramente il primo vantaggio che mi viene in mente è quello legato ai tempi per la realizzazione del bimbo, futuro adulto. Guardando avanti, nella vita del bambino potranno accadere numerose cose che lo rallentano nel percorso di studi, di crescita e di formazione.”- Sottolinea la maestra Fortunata.

“Penso a ipotetiche bocciature. Penso ad anni difficili in cui, magari, per qualsiasi motivo extra-scolastico il giovane apprende meno del previsto. O, ancora, rifletto su tutte quelle università a numero chiuso che rappresentano, assai di frequente, un vero e proprio blocco di un anno almeno per gli studenti che non riescono ad entrare al primo tentativo.”

“Per questo, certamente, il vantaggio di essere anticipatari e di non perdere, quindi, alcun tempo prestabilito è estremamente di valore. Rientra tra i pro dell’anticipo scolastico, inoltre, la rapidità con cui lo studente matura. I bambini che vivono l’esperienza della prima elementare in anticipo, infatti, dopo un periodo di difficoltà, riescono a dimostrarsi capaci e “cresciuti” cognitivamente ed emotivamente. Imparano come essere autonomi e ad autogestirsi; migliorano le capacità di apprendimento;”- Fa sapere la maestra, circa i vantaggi della primina.-

“Si abituano ben presto alle regole; a rispettare gli altri; e a collaborare in cose “serie” come i compiti e le attività di gruppo, estremamente formativi.”

Svantaggi anticipo scolastico primaria: quali sono, si e no

Passiamo invece ad analizzare gli svantaggi, quali sono i contro della primina, perché evitare l’anticipo scolastico a 5 anni e quando non far fare il primo anno di scuola prima?

“I contro dell’anticipo scolastico sono sicuramente legati alle esperienze che i bambini perderanno; nonché al gruppo classe delle elementari che, vuoi o non vuoi, sarà un po’ più avanti del piccolo anticipatario poiché più grande di età.”- Sottolinea Fortunata C.-

“Confrontandomi anche con psicologi dell’età evolutiva ho trovato concordi i professionisti in merito al tema dell’anticipo nella scuola; ci sono età adatte all’apprendimento in un clima di gioco, di serenità e ben lontano dagli obblighi e dalla rigidità dell’elementari; sto parlando, appunto, del triennio dell’asilo.”

“Può non sembrare, ma per un bambino, infatti, l’asilo rappresenta una sorta di mondo a parte dove si impara muovendosi liberamente; e apprendendo le regole di comportamento di base senza però dover sottostare a abitudini troppo rigide.”- Fa notare.-

“Basti pensare, invece, che alle elementari l’opposto accade da subito: l’obbligo del grembiule, il dover stare tutto il giorno seduti nel proprio banchetto; passare le ore ad apprendere senza poter giocare o girare liberamente se non in orari stabiliti dalla scuola; questi aspetti sono solo esempi, certo, ma corrispondono alle abitudini per le quali maggiormente soffrono i bimbi appena arrivati alla primaria.”

Meglio un anno di gioco in più che anticipo scolastico e stanchezza

“Molto spesso mi capita anche di avere in classe bimbi anticipatari accompagnati e motivati da genitori che ricordano loro quanto si annoiassero all’ultimo anno di asilo. Molti adulti, infatti, si basano sul senso di noia dei piccoli e trovano la soluzione nel cambiamento anticipato. Non è un errore, certo. Ma si tratti di un ragionamento superficiale. Bisogna pensare al passaggio anticipato con estrema attenzione; e sempre guidati dagli esperti!”- Consiglia la maestra ai genitori che pensano all’iscrizione scuola primaria a 5 anni del proprio figlio.-

“I bambini anticipatari, cedono molto più frequentemente alla stanchezza. Nonché ai cali di attenzione; questi atteggiamenti, se non corretti e seguiti, possono portare al rifiuto scolastico! E sarebbe una disavventura davvero brutta quella di percepire la scuola elementare come negativa sin dai primi giorni.”- Dice, sorridendo.-

“Il consiglio principale ai genitori che pensano di scegliere l’anticipo scolastico, quindi, è di valutare attentamente tutti i segnali e le conseguenze, sia pro che contro, insomma. Il dialogo con insegnanti e pediatri, nonché psicologi e pedagogisti, è sicuramente la strada migliore per evitare di sbagliare. Ogni bimbo è un mondo a sé. Spetta a noi adulti il compito arduo di individuarlo e lasciare che si espanda a colori, fornendogli i percorsi e le armi vincenti, in ogni situazione.”

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Laureata in Lettere Moderne con il massimo dei voti all'Università degli studi di Salerno. Da sempre amante della lettura, mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto