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20 aprile 2012

Studiare risparmiando da oggi… si può!

 Al pari di Gino Paoli anche io a ventuno anni di distanza mi trovo a parlare di “ Quattro amici”. I miei però sono più modesti,non cercano di cambiare il mondo  ma di otturare buchi. Si, quelli lasciati nelle finanze degli studenti dall’acquisto dei libri.

Sudore, sacrificio e soldi, ecco le tre “s” che uno studente universitario si trova ad affrontare ogni giorno durante tutta la sua carriera. Mentre alle prime due si finisce per fare l’abitudine prima o poi, affrontare la terza è sempre un gran problema. In tempi di piena crisi economica dove i soldi non bastano mai e uno studente il più delle volte si paga gli studi da solo , arrivare a fine mese è sempre un gran problema.

Di solito quando si parla di “spese universitarie” viene naturale pensare alle rate, ma queste pur troppo non sono le sole a gravare sul bilancio finanziario. Chi decide di intraprendere i tanto decantati studi superiori, si trova periodicamente a dover affrontare un’altra spesa ben più gravosa in se, quella per i libri. Infatti mentre le rate danno in qualche modo la possibilità di poterle affrontare a cuor sereno,  vista la loro scadenza prefissata che permette di mettere da parte qualche soldino qui e la, la spesa per i manuali universitari è al quanto variabile.

Questa infatti può cambiare a seconda non soltanto degli esami che uno studente decide di preparare , ma anche dei vari programmi previsti dai professori e dalla materia oggetto di studio. Facendo un calcolo alla buona e ipotizzando che il ragazzo in questione voglia sostenere due esami al mese,  il tutto ammonterebbe ad un centinaio di euro che, moltiplicato per il numero degli appelli totali fa un bel po’ di soldini. Esiste un modo per  evitare che questo investimento non finisca a prendere polvere sugli scaffali delle librerie? Beh si.

Grazie all’avvento delle “universita” su Facebook e social network vari, si può ricorrere al metodo della vendita online tra studenti. Ma tali pagine però non essendo state programmate per questo fine, risultano poco organizzate e l’annuncio pubblicato finisce spesso per passare inosservato.  E allora che fare?

E’ proprio da questa domanda che prende vita il progetto di quattro studenti iscritti all’Università degli studi di Milano- Bicocca. Specializzandi in informatica: Marco Susani, i fratelli Davide e Andrea Ranchetti e Micael Teweldemedhin,  sono gli ideatori di un sito destinata a rivoluzionare la compra-vendita di testi universitari, http://www.studiorisparmiando.it/ . Dall’aspetto molto simile a subito.it, il sito in questione si differenzia per alcuni piccoli ma importanti particolari. Ho intervistato per voi questi giovani e promettenti  Bill Gates italiani.

Vista la distanza che ci separa, loro sono di Milano e io di Napoli, ho utilizzato Facebook per contattarli tramite conversazione multipla. Dopo i saluti  e le relative presentazioni è cominciata l’intervista vera e propria.

Questa vostra idea da cosa è nata?

Davide : “Ci siamo accorti che gli studenti universitari per vendere e comprare i libri di testo usano strumenti poco comodi e obsoleti come:  i forum, lenti e un pò macchinosi nella ricerca o le pagine e i gruppi di facebook che sono un pò confusionari.  Dal momento che tutti gli universitari hanno questo problema, abbiamo pensato di creare uno strumento più semplice e veloce di quelli attualmente utilizzati. Diciamo che essendo studenti universitari ormai verso la fine del percorso ci siamo accorti di questa esigenza diffusa e abbiamo pensato di realizzare il sito“.

Vi siete divisi i compiti ?

Andrea: “In realtà nessuno ha avuto un ruolo preciso dall’inizio del progetto. Con il passar del tempo questi sino delineati naturalmente“.

Ossia?

Davide: “Marco si è occupato principalmente dell’inserimento degli annunci, della creazione della parte di ricerca dei libri, e della sicurezza del sito.
Andrea si è occupato di disegnare la parte grafica (pulsanti, loghi, menu…) e della amministrazione del database
Micael si è occupato degli utenti, il login, i contatti, l’invio e la ricezione di email da parte del sito e la gestione delle copertine dei libri.
Io mi sono occupato della sezione di condivisione di appunti e dispense e, una volta finito il sito della ottimizzazione per i motori di ricerca.
Tutti insieme ci siamo occupati della creazione dell’ossatura del sito, le scelte implementative, le funzioni da realizzare, la struttura delle pagine, il formato, il database“.

Avete scelto volontariamente di imitare subito.it?

Davide: “Abbiamo progettato il sito improntandolo alla semplicità massima e alla velocità di utilizzo. Per un sito di annunci la migliore soluzione, o almeno la soluzione che noi reputiamo tale, è l’utilizzo di una mappa per accedere alla ricerca. Inizialmente, proprio per differenziarci il più possibile dagli altri siti di annunci, come appunto subito.it, avevamo una homepage completamente differente senza mappa e più dinamica. Ma alcuni utenti si erano lamentati della lentezza del sistema di accesso alla ricerca e quindi abbiamo dovuto per forza realizzare anche noi la mappa dell’Italia. Per introdurre comunque un elemento distintivo abbiamo realizzato la finestra con un’immagine rappresentativa della regione scelta e l’elenco delle città La precedente homepage inoltre non presentava tutte le città universitarie, perchè per lo stile utilizzato era impossibile mostrarne più di una ventina senza sovraccaricare la schermata.”

Alle domanda “Avete intenzione di modificare ulteriormente il sito?”

I ragazzi mi espongono a turno i loro progetti.

Andrea : “Si, vorremo estendere la sezione di condivisione degli appunti, che può essere molto utile e merita di essere ampliata”

MarcoE creare una sezione in cui l’utente può vedere e gestire i suoi annunci, in modo da avere una veloce panoramica.”

Con quest’ultima domanda mi sono congedata dal simpatico quartetto milanese. Una buona idea e tanta voglia di fare e migliorarsi, ecco gli elementi indispensabili per la realizzazione di un grande progetto come quello di studiorisparmiando.it.  Innovazione che nel tempo grazie all’adeguata pubblicità,di sicuro riscuoterà il successo dovuto, non solo  ripagando il grande impegno e l’entusiasmo dei suoi fondatori, ma anche riempiendo almeno in parte il buco nelle tasche dei poveri studenti italiani.

Bravi ragazzi, i nostri portafogli vi sono grati.

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