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23 aprile 2012

Un museo a cielo aperto tra mitologia e letteratura

Campo Ligure– In una suggestiva cornice storica e paesaggistica: ai piedi di una rocca altomedievale del IX sec. d.C, nel verde dell’Appennino Ligure, tra alberi secolari, verdi prati primaverili e lo scroscio del torrente Angassino, superato un piccolo ponte, ci si trova davanti ad un originale museo all’aperto.
Per la forza d’impatto visivo e plastico si notano tra il verde del colle  alcuni gruppi scultorei ed alcune statue lignee isolate, collocate a breve distanza l’una dall’altra. Avvicinandosi si incontrano  divinità, mostri e personaggi mitologici come Medusa, Icaro e Nettuno e poco discosti personaggi della Divina Commedia immediatamente riconoscibili: le anime dell’Inferno, del Purgatorio e del ParadisoCaronte, alto ed imponente, dalla lunga barba canuta e dagli occhi di bragia.
Il legno, scelto con cura e lavorato con maestria sorprendente dallo scultore locale Gianfranco Timossi, esprime con ogni venatura e sfumatura di colore la potenza dei corpi ora sofferenti e disperati, ora purganti , ora lieti e salvati.
La forza descrittiva della parola dantesca prende forma in questa materia scultorea, rendendola plastica realizzazione di una narrazione antica che ancora oggi, anche se sempre meno, viene letta e narrata nella scuola italiana. A lato di ogni opera d’arte una breve ed intensa didascalia, realizzata dal Prof. Paolo Bottero-insegnante di lettere in pensione- spiega e riporta le caratteristiche dei personaggi nel contesto della loro origine letteraria.
Anche il mito prende forma ora nelle linee slanciate di un Icaro proteso verso il volo, con lunghe ali slanciate verso l’alto, ora nella tentacolare capigliatura di una spaventosa Medusa, oppure nella metamorfosi arborea di Dafne.
Il museo a cielo aperto, chiamato simpaticamente Il giardino di Tugnin, può costituire un interessante percorso didattico, adatto a vari livelli scolastci, poichè, oltre ad offrire una efficace visualizzazione, reale e non virtuale, di personaggi mitologici e di episodi della Divina Commedia, offre anche l’opportunità di una passeggiata in un Borgo Medievale di precedente fondazione Romana,nel quale si possono ammirare una Torre Altomedievale del IX sec. d.C, un ponte romano a tre arcate, una Chiesa parrocchiale in stile barocco genovese, con due oratori appartenenti allo stesso stile e periodo. Se si considera poi che nel paese di Campo Ligure si può gustare un’ottima focaccia genovese e la famosa revezora,termine dialettale che indica un tipo particolare di focaccia a base di polenta, e se infine vi si aggiunge la possibilità di ammirare nelle vetrine dei negozi e presso il Museo della Filigrana Bosio la fantasia di oggetti piccoli e grandi realizzati con fili d’argento, ingegnosamente intrecciati da mani e pinzette che tramandono un’arte secolare… beh si può concludere: Campo Ligure val bene una gita scolastica!

 

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