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20 aprile 2012

Vladimir e Lidiya : due degli agenti segreti che invadono le università degli States

Erasmus, stage e borse di studio estere, sono prestigiose opportunità che le università di tutto il mondo incentivano e sostengono da anni. Ma l’interscambio culturale, che ormai si diffonde anche in realtà liceali, pare che non nasconda più solo una spasmodica voglia di accrescere il proprio sapere e le proprie conoscenze linguistiche ed extra linguistiche.

Insomma, migliaia di studenti stranieri invadono gli atenei dei grandi paesi: Gran Bretagna, Francia e Gli Stati Uniti sicuramente i più colpiti dal flusso di universitari che espatriano temporaneamente. In particolare proprio negli Usa sono quasi la metà dell’intera popolazione studentesca i laureati stranieri che con visti temporanei intraprendono studi americani.

Ma ciò che ha scosso la Big Apple è verificare che esistono, tra questi giovani ospitati, vere e proprie spie appartenenti ad agenzie segrete ben organizzate! Frank Figliuzzi, vicedirettore del controspionaggio della polizia federale, ha dichiarato che : negli ultimi cinque anni le  università americane sono diventate un obiettivo dei servizi di intelligence stranieri.

A far chiarezza su questa affermazione può essere la recente storia di  Chyntia Murphy, all’anagrafe Lidiya Guryeva, una giovane donna sposata e con due figlie, che dopo essersi laureata in finanza alla Stern School of Business  era approdata in New Yersey, per frequentare un master  presso la Columbia University. Ma in realtà, sotto le sembianze di mamma studiosa, Chyntia vestiva i panni dell’ agente “N”, incaricata dai suoi superiori russi di introdursi all’interno dell’università con l’intento di avvicinare professori in possesso di informazioni importanti.

Inoltre la donna doveva cercare di coinvolgere nel progetto qualche suo collega di corso, aumentando cosi il numero di collaboratori al piano segreto. Il marito Vladimir per giunta, era il leader della rete di spie che Mosca aveva pianificato sulla costa est degli Stati Uniti.

Accedere a computer, dati , ricerche e nuove tecnologie elaborate negli States furtivamente: questo l’obiettivo degli agenti 007 universitari! Non è sicuramente un problema da sottovalutare insomma! Parliamo di vere e proprie aziende invisibili che stanno nascendo e crescendo rapidamente e Lidiya e Vladimir, non sono i primi e ne saranno gli ultimi a volersi impadronire di  files dall’inedito contenuto mondiale.

 

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