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13 maggio 2012

PP della Aguirre mentre si otteneva il miglior risultato elettorale della storia

PP della Aguirre
PP della Aguirre

PP della Aguirre

Il rituale grido silenzioso celebra il quasi compleanno dell’indignazione collettiva: una cerimonia emozionante dopo un anno di lotta, un anno in cui il movimento è cresciuto tra scandali reali e giudiziari, e mentre il PP della Aguirre otteneva il miglior risultato elettorale della sua storia.

Nella corrida il pubblico manifesta il suo disprezzo per il matador con il silenzio.  Ma questa è una festa- siamo pur sempre ad un anniversario – e il 15 m si festeggia sventolando all’aria centinaia, migliaia di fazzoletti bianchi. Nella lingua della tauromachia il fazzoletto bianco è l’applauso allo spettacolo.

Il movimento pacifico ringrazia la piazza, dopo un anno ancora attiva, presente: lo testimoniano le 40 000 persone solo a Madrid. Ma il ciclo, si sa, si rinnova all’infinito, e ritornano le cariche prepotenti della polizia. Durante la scorsa notte le acampade sono state sgomberate. La risposta dalla rete è immediata: #volveremosalascinco.

 

Di fronte ai filmati che dimostrano la violenza con cui è avvenuto lo sgombero, una classe politica che ha perduto il senso del pudore ma non il livore verso una VERA opinione pubblica afferma che manifestare è illegale in quanto suppone una privatizzazione dello spazio pubblico.

Ma dov’è finito il sano e umano- e una volta banale-senso di colpa per il fallimento della Caja de Ahorros dove il PP della Aguirre ha collocato decine di amici e familiari? o per le responsabilità del governo nel caso Miguel Blesa? Responsabilità che non si limitano a essere civiche, politiche ma anche e soprattutto penali. Con che coraggio possono i colpevoli diretti di questa crisi possono non solo sgomberare forzosamente ma addirittura annunciare di voler impedire nuovi presidi? Rovesciando il senso di colpa e castigando le vittime l’atmosfera è diventata ormai insopportabile e la superbia intollerabile.

La vergogna può essere un sentimento nobilissimo, che mi auguro continui a guidarci nella direzione giusta, che è quella delle Brigadas vecinales, collettivi che proteggono i migranti dalle persecuzioni della polizia, o il progetto di StopDesahucios, o quello diNo-ma des (No ma’s desocupaci’on) una rete con offerte di lavoro parallela a quella governativa. Oltre a “occupare” l’agenda mediatica il 15m in questo suo primo anno è riuscito anche nell’impresa di forzare il PP a un dialogo sulla proposta di Legge di Trasparenza.

Il 15m si è imbarcato nell’ impresa di trasformare questo clima di vergogna in una ritrovata necessità di critica, responsabilità, per ricordarci che non tutte le opinioni sono rispettabili, e che a volte, almeno per vergogna, ci si dovrebbe proprio censurare.

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